»Aggiungevo così lo scherno al delitto!
»Povero padre! conosco oggi, quanto bene mi voleva quella santa creatura. Egli senza alterarsi dopo d'aver faticato invano per un un bel pezzo, mi disse: Vieni, saremo più fortunati domani.»
A Nello e Carbonin successero altri narratori di cose facete, che lungo sarebbe raccontarle.—Tutte però provavano di che classe di gente era composto quel corpo. Prodi, sino all'eroismo, ma non roba d'ordine, come l'intendono i moderati, e sopratutto poco devoti a Madre Chiesa ed a' suoi ipocriti ministri, come lo provarono all'assalto della Colonia¹, avendovi fatto fare da cuoco al reverendo curato, fatta servire a tavola la casta sua Perpetua, ed essendosi rivestitisi quei bei musi di Legionari cogli abiti sacerdotali, con cui funzionarono quella notte, al chiarore delle sacre torcie, al suono dei sacri cantici e colla gola mediocremente lavata dal vino che correva per le contrade della città deserta².
¹ Paese sulla sponda sinistra del Plata—a circa cento miglia a
tramontana di Montevideo.—
² Istorico.—Il nemico avendo ordinato alla popolazione di
evacuare la città, mise fuoco alle case, le soldatesche prima di
abbandonarla ruotolarono fuori molte botti di vino e spiriti con
cui si ubbriacarono e poi lasciarono spandere.
CAPITOLO XL.
PALESTRINA.
I fratelli hanno ucciso i Fratelli
Quest'orrenda notizia vi do.
(MANZONI.)
«Non odi? diceva il sergente Carbonin a Rota, suo luogotenente: «Non odi il rumore di gente che s'avanza alle nostre spalle: saranno nostri!»—E mentre il tenente porgeva l'orecchio per accertarsi del rumore, che veramente si facea sempre più vicino, un suono di tromba toccando alla carica, mise in tumulto tutto il campo dei Legionari Italiani e degli altri corpi formanti la prima spedizione uscita da Roma contro le truppe Borboniche nel 49. Il generale papalino Zucchi, conoscendo la forte posizione di Palestrina, tentò di assaltarla di notte per sorpresa, ed avendo preparate le sue colonne d'attacco al fronte della città verso mezzogiorno, mandò un corpo di Spagnuoli ad attaccare i Romani alle spalle del loro fianco destro verso settentrione, in meno scoscesa posizione.
I Romani ebbero sentore del movimento e si trovarono preparati a ricevere il nemico. Essi però non s'aspettavano ad un attacco alle spalle, ciocchè produsse qualche confusione nella nostr'ala destra, ove gli Spagnuoli caricarono risolutamente protetti dalle tenebre.
La confusione però durò poco e guidati da prodi ufficiali, e da alcuni sott'ufficiali avanzi delle guerre americane, i nostri Legionari, dopo d'aver piegato un momento, si precipitarono sul nemico, che sbaragliarono completamente. Ciononostante perdemmo alcuni valorosi in quel conflitto notturno, e l'alba rischiarando il campo della strage mostrava le marziali fisonomie di Rota e di Carbonin, distesi cadaveri, ed attorniati da cadaveri nemici.