Rota e Carbonin erano caduti al posto di guardia loro assegnato, senza cedere un palmo di terreno. Il loro petto era crivellato di ferite.

Assicuratosi che l'attacco sulla destra aveva avuto luogo, il generale Zucchi lanciò le sue colonne sul centro e la sinistra, ove, favoriti dalle posizioni e comandati dai valorosi Manara¹ e Zambianchi, i Romani ricacciarono gli assalitori nel piano con tanto impeto da non lasciar più loro il tempo di riordinarsi.

¹ Il colonello Manara di Milano, è una di quelle individualità militari, difficile da rimpiazzarsi. Egli avrebbe ben degnamente guidato l'esercito italiano a decisiva battaglia.

La vittoria fu completa, ma la celerità del nemico nel ritirarsi e la mancanza di cavalleria per parte nostra, resero i risultati di quel brillante fatto d'armi insignificante.

Comunque fosse il Borbone ed i suoi alleati di Spagna ebbero una prima lezione dai coraggiosi figli della Republica, che avean prima l'aria di disprezzare.

CAPITOLO XLI.

VELLETRI.

Les Republicans sont des hommes,
Les esclaves sont des enfant.
(CHENIER.)

Io non mi fermerò a narrare il bene e gli errori commessi da chi reggeva le sorti della Republica Romana. Ricorderò soltanto che quando uno straniero qualunque invade il paese, ogni soldato, dal piffero al generale in capo di quell'esercito straniero, dev'essere trattato come assassino, e non con i guanti di seta, come generalmente succede in Italia.

E qui mi colpisce ancora la desolante, la sciagurata idea del prete, che ha fatto di questa terra di delizie una villeggiatura allo sgherro straniero, e di questo popolo, che pure è stato qualche cosa nel mondo, una famiglia di servi e di prostitute.