Io là, a venti passi, l'ebbi più di dieci volte quell'assassino sotto la mira della mia carabina e non so perché non mandai l'anima sua all'inferno. Non avevo ancora versato sangue umano e, lo confesso, mi repugnava il cominciare.
Ma quando lo svergognato tentò andare oltre, feci un salto da tigre per raggiungerlo ed il calcio della mia carabina, come fosse una clava, lo stese sul terreno senza movimento.
Slegai la fanciulla svenuta, la presi nelle mie braccia e la portai accanto ad una corrente che non era lontana, spruzzai con acqua fresca quel volto d'angiolo, ch'io tengo qui scolpito nell'anima mia ed essa rinvenne. Rinvenne, mi strinse la mano in segno di gratitudine guardandomi commossa, esterrefatta. Da quell'istanze fu deciso il destino della mia vita, ed io amai Alba come si può amare la divinità stessa.
Il terribile sacerdote di lucifero tornando in sé ripigliò la strada di S…. imprecando e giurando vendetta contro tutto il genere umano. Chiese contezza di me e lascio pensare in quale esecrazione poi mi tenne. Forte come lui, e con anima diversa, poco lo temevo.
Ma contro di me non doveva sfogarsi la rabbia di quel mostro, bensì contro il vecchio suo genitore, testimonio più immediato de' suoi turpi tentativi. La prima vittima fu lui. Ingiuriarlo, maltrattarlo, batterlo, era poca cosa: un giorno il vecchio fu trovato col cranio fracassato sul lastrico del cortile interno di casa sua. Sarà caduto? o precipitato dal terrazzo? Il cadavere non rivelò il parricida!
Che importa al prete un delitto, s'ei lo può coprire? Non ne commette uno grandissimo, quello di mentire, dicendosi ministro di Dio coprendo quell'enorme delitto coll'ignoranza del prossimo, ch'ei deride?
La professione del prete è questa: godere e far credere alle moltitudini stupide ch'egli soffre di privazioni e di disagi.
Povero prete! Ricordo d'aver veduto un quadro in America che rappresentava un prete nella sua sala da pranzo a tavola. Vivande d'ogni specie erano imbandite sulla mensa e molteplici le bottiglie di vini prelibati. Accanto al prete stava la polputa e rubiconda sua Perpetua che egli carezzava amorosamente.
Alla porta dell'abitazione di quel gaudente giungeva un povero contadino irlandese, colla moglie che teneva un bambino sulle spalle. Tutte e tre le povere creature si vedevano sparute ed in miserabile stato. Il marito metteva una moneta nel bussolo del prete sul quale era scritto: "Fate l'elemosina pel povero parroco".
Non è questa la genuina storia del prete? Da una parte il godimento, l'ipocrisia e la menzogna, dall'altra l'ignorante credulità e la miseria!