Il cattolico danna all'inferno l'umanità non cattolica. Il dervis, prete dei turchi ci chiama, infedeli, maledetti, ed eccita le plebi a lapidarci. Il bonzo e tant'altra canaglia impostura fa lo stesso. E voi non potete passeggiare per le vie di Stamboul e di Canton perché la vostra vita è messa in pericolo da quei fanatici.
La maggior parte delle guerre, e le più sanguinose, furono, e sono fomentate dai preti.
La recente guerra di Crimea, ove perirono tante migliaia d'uomini e dove s'inghiottirono immensi tesori, fu suscitata dai preti. In una chiesa di Gerusalemme chiamata il Santo Sepolcro celebravano la messa un prete greco e un prete cattolico. Un bel giorno quegli oziosi litigarono sulla preminenza, uno volendo dir messa prima dell'altro. La lite fu portata davanti gli imperatori di Francia e di Russia; ne seguì la guerra e vi presero parte l'Inghilterra e l'Italia e se ne ebbe per risultato l'immenso macello.
L'Inghilterra è oggi in angustie per l'insurrezione dell'Irlanda suscitata dai preti. Dio salvi il mondo da una simile insurrezione negli Stati Uniti ove su trentatré milioni d'abitanti quasi la metà è di cattolici fanatici e compatti sotto la dittatura d'un vescovo, mentre le altre sette sono divise e si odiano cordialmente".
In questa guisa parlava il solitario alle moltitudini che lo richiedevano d'una parola e le moltitudini applaudivano a quelle verità sacrosante e piangevano e baciavano le falde del mantello del popolano e giuravano di essere con lui a qualunque cimento.
Alla mattina, la maggior parte di quella folla che avea pianto e giurato di seguire i precetti del solitario era ammassata nel peristilio d'una bottega ove si vende l'indulgenza di Dio a contanti, ove l'idolatria, sotto le forme della creatura, ha eretto il simulacro vano e mentitore dell'onnipotente.
Tale è il popolo e tale sarà forse per molto tempo ancora. Terribile nelle sue ire suscita sovente il cataclisma delle rivoluzioni e più sovente è guidato con un fil di seta dall'impostura e dall'astuzia quasi sempre da chi è men degno di guidarlo e tende a profittare del frutto delle sue fatiche e del suo sangue.
Socrate, Gesù, Rienzi, Masaniello, i Gracchi, tribuni coraggiosi del popolo, sacrando ad esso la loro vita, son rinnegati e crocifissi! E la sorte dei tribuni moderni, sarà essa più fortunata? Che importa! Cos'è la vita? tanto sotto il saio come sotto la rossa camicia può battere la coscienza del giusto!
In fine i Cesari ed i Napoleoni vengono a scialacquare il frutto del cruento eroismo delle nazioni, ma un pugnale o il tedio delle nequizie rovescia talora nella polve anche que' simulacri della grandezza e dell'ingiustizia.