Noi ne seguiremo le orme tra il clamore delle moltitudini entusiastiche, festanti, alla vista dell'uomo del popolo, plaudenti alle sue dottrine d'insofferenza di dominio straniero e di umiliazioni e soprattutto esultanti alle schiette sue manifestazioni sulle turpitudini clericali e sul connubio liberticida tra il Papato e le volpi di Corte che governano l'Italia.
"Io seguo la religione di Dio!—egli dice—non la religione del prete.
Dio, padre dell'umanità intiera, vuol tutti gli uomini fratelli e felici. I preti dividono gli uomini in cento sette diverse, che reciprocamente si maledicono.
Essi attizzano gli uni contro gli altri popoli a sbranarsi, trucidarsi, distruggersi e condannano senza pietà alle pene dell'inferno i novecento milioni d'esseri umani che non appartengono alla loro bottega.
Non seguo la religione del prete io, perché il prete degrada Dio, ne fa un essere materiale, passionato, coi difetti stessi che offuscano questo misero insetto chiamato uomo, a cui fa mangiare Dio, lo fa digerire! e poi!… Anatema all'impostore che si chiama ministro di Dio! e che così lo deturpa e lo prostituisce!
Il prete che insegna Dio è un mentitore, poiché nulla egli sa di Dio.
Egli, sacerdote dell'ignoranza, persecutore della sapienza, insegna
Dio! Ma se Dio avesse voluto rivelarsi all'uomo lo avrebbe fatto ai
Kepleri, ai Galilei, ai Newton, non a questi miserabili adoratori del
ventre.
E fu veramente una scintilla divina che illuminò quei grandi nelle vie celesti, quando essi scorsero sotto l'etereo padiglione rotare i mondi e ne manifestarono alle nazioni attonite i moti, le leggi e l'armonia a loro impressa dell'Onnipotente. Il prete, sacerdote delle tenebre, colpito nelle sue miserie e nelle sue menzogne, trascinò il più grande degli italiani, Galileo, sull'altare dell'impostura, e con torture orribili volle fargli abiurare la grande dottrina del vero!
Ed i preti passeggiano sulla terra di Galileo da padroni; e l'Italiano porge le impudiche sue labbra all'umiliante, vergognoso baciamano!
La fratellanza umana è impossibile coi preti.