La scabrosità del terreno e le folte piante avevano permesso a Muzio di collocare i suoi al coperto in vantaggiosa posizione. Egli aveva ordinato d'assaltare il nemico a bruciapelo, di scaricare a colpo sicuro e ritirarsi poscia dietro la linea degli altri scaglionati. Così fecero i suoi valorosi. Quella prima scarica seminò il terreno di cadaveri nemici e di feriti. La vanguardia dei mercenari ne fu rovesciata ed i sostegni condotti avanti dall'intrepido loro capo, rallentarono il loro progresso e diedero tempo agli italiani di compiere la loro ritirata in buon ordine.
Quando Cortez sbarcato al Messico abbruciò le navi, quando i mille di Marsala sbarcando in Sicilia abbandonarono i loro piroscafi al nemico, si tolsero ogni speranza di ritirata e tale risoluzione fruttò il contegno trepido delle due spedizioni. Ma la vicinanza di frontiere amiche è stata spesso causa di defezione nelle fazioni degli italiani. Io ho veduto tale scandalo in Lombardia nel 1848 per la vicinanze della Svizzera e disgraziatamente nell'agro romano per essere il territorio regio troppo vicino.
Così successe al corpo dei trecento, nelle circostanze qui raccontate. Benché composto d'uomini coraggiosi, si sciolse come la nebbia al toccare la frontiera italiana non pontificia e dopo avere ricordato ai militi che schiava ancora rimaneva la loro terra e che era dovere di tutti di prepararsi a muover di nuovo pugna per liberarla, i soli quattro capi, che noi ben conosciamo, con Gasparo e John, presero la via della Toscana per recarsi a Livorno ove dovevano trovare lo Yacht e notizie dei loro cari e dove li lasceremo godere un po' di riposo per rivederli sovra nuove scene e in mezzo a nuove avventure.
FINE DELLA PARTE PRIMA
PARTE SECONDA
CAPITOLO LII
LA PEREGRINAZIONE
Il solitario è sul continente ove lo chiamarono i suoi amici. Egli ha lasciato la sua dimora per compiere un dovere verso quella Italia a cui egli ha dedicato l'intiera sua vita.
Egli deve fare una peregrinazione di propaganda in molte parti della penisola e principiare dal Veneto.
Lo scopo è d'illuminare sulle elezioni politiche le popolazioni, non solo, ma di seminare il germe dell'emancipazione della coscienza che può portare l'Italia ad un nuovo primato, ad una nuova iniziativa che conduca l'umanità alla distruzione di quel tabernacolo d'idolatria e d'impostura che si chiama Papato, guidandola sulla via della religione del Vero.