Lascio pensare con che animo i due amici ancor vivi e le loro care facessero trasportare nell'interno quelle salme preziose. Infelici forse più i superstiti che gli amici estinti.

Intanto il lanificio era divenuto un carnaio poiché riuscivano inutili le ammonizioni dei capi ai popolani affinchè si tenessero al coperto.

Vi sono dei momenti di parossismo durante la pugna nei quali la morte perde tutto il suo orrore e ammiri tale che sarebbe fuggito dinanzi ad un cavaliere disarmato, non far caso di una grandine fitta di fucilate che lo prendono a bersaglio.

Accadeva così a quei poveri e valorosi operai. Non vedevano più il gran numero di truppe che li accerchiavano, non la moltitudine di coloro che sparavano contro il portone. Andavano di su e di giù per tutti i versi e senza precauzione, e si facevano miseramente ferire e inutilmente. Così il numero dei difensori diradava ed aumentava quello dei cadaveri e dei feriti.

Attilio e Muzio presentivano il loro fato ed erano risoluti di affrontarlo colla pienezza del loro eroismo. Ma Clelia! ma Giulia! perché dovranno morire anche esse? Così giovani, così belle…?

"Va Muzio,—diceva Attilio,—persuadile finché c'è tempo ad uscire dalla parte di dietro dello stabilimento e mettersi in salvo. Di' loro che noi le seguiremo più tardi".

Colle sue ultime parole il generoso romano mentiva, perché ben sapeva che mai le avrebbe seguite. Egli aveva già assaporata la voluttà del martirio e non l'avrebbe ceduto al prezzo di un impero.

Ma chi è piombato là in mezzo quasi per miracolo arrampicandosi per una finestra come uno scoiattolo? Chi può essere che cerchi di entrare in quel finimondo negli ultimi e luttuosi momenti? il nostro lettore forse lo indovina.

John! il bravo John salvato dal naufragio da Orazio a cui s'era legato con singolare affezione. Avendo avuto parte in tanti successi dei nostri eroi il piccolo John aveva ottenuto il privilegio di lasciare lo Yacht a Livorno, o dove meglio gli piacesse, a dispetto del capitano Thompson ed anche dell'Aurelia e venire a passare alcuni giorni co' suoi amatissimi amici e la sua signora.

Egli era già in Roma durante questi ultimi tremendi avvenimenti e aveva bravamente affrontata la mitraglia sul ponte e s'era poi col popolo ritirato nel lanificio. Di qua però era immediatamente partito, perché Giulia, lo aveva inviato a cercar notizie del come andasse l'insurrezione sugli altri punti di Roma. Ora tornava e noi lo sappiamo con novelle tristissime. Nella sua qualità d'inglese e coll'elasticità che lo distingueva egli aveva assistito a quasi tutte le pugne e coi propri occhi s'era reso certo dei resultati infelici.