Fastidiose ed insopportabili divennero loro le fatiche del campo, l'aratro e l'armi che tanto avevano influito a mantenerli sobrii e robusti. Colle membra rese delicate dall'ozio il peso delle armi divenne soverchio e tra gli stranieri schiavi si cercarono i più robusti per farne dei soldati. Gli stranieri forti, armati ed agguerriti alla scuola di Roma, cominciarono a disprezzare i dissoluti ed effeminati padroni, poi, ad ammazzarli, per impadronirsi delle loro donne e delle loro ricchezze.

Ecco la storia della decadenza di quell'impero gigante che finì, come devono finire tutte le potenze edificate sull'ingiustizia e le violenze.

Fra i lussi degli antichi c'eran le Terme, ossia i bagni, e vi si prodigavano ricchezze immense per renderli comodi, doviziosi e splendidi.

Ve n'erano di particolari e di pubblici, e siccome al tempo degli Imperatori ognun di loro procurava di farsi celebre con qualche opera grandiosa, Caracalla, uno dei più abbietti di quei despoti, fece edificare le famose Terme, i cui avanzi si contemplano oggi nell'immenso deserto di ruine che segnano la grandezza e la decadenza di Roma.

Gli edifici più cospicui dell'immensa città, quasi tutti avevano dei sotterranei, praticati dai grandi con astuta previdenza per nascondervisi in tempo di pericolo o per nascondervi il frutto delle loro rapine e violenze.

Nel sotterraneo delle Terme di Caracalla era stabilito il nuovo convegno dei trecento, nella notte del quindici febbraio, e subito che l'ombre della notte cominciarono a coprire Roma, già le loro sentinelle erano collocate nelle vicinanze del luogo di riunione e sulle vie che vi conducevano.

CAPITOLO XXI

IL TRADITORE

La liberazione di Manlio e l'assalto di palazzo Corsini avevano spaventato il governo Pontificio. Mentre preparava solenni esequie al cardinale Procopio e ai compagni, avea messo sotto le armi quanta truppa straniera ed indigena v'era in Roma. La polizia coi suoi cagnotti era in grande confusione. Al minimo sospetto si arrestavano cittadini di ogni classe e le carceri ne rigurgitavano.

Il governo dei preti aveva saputo comprare un traditore perfino fra i trecento. Per buona sorte costui non s'era trovato coi dieci del Quirinale, né tra i venti del Corsini. Egli però sapeva della riunione alle Terme di Caracalla e ne aveva informata la Polizia.