I due palischermi erano stati strappati e portati via dal mare; delle murate, da poppa a prora, non esisteva più un sol pezzo e di quanti oggetti si trovavano sulla coperta, nulla vi era rimasto.

Poco prima di giorno un maroso gigantesco come una montagna s'infranse sul trinchetto, lo sfondò e dié così agio alla bufera di continuare la sua opera di distruzione.

Quando il capitano Thompson era d'avviso di cercare un porto per ripararsi voleva dire che la necessità era estrema non essendo lui, come la maggior parte de' suoi connazionali, propenso a cedere alle prepotenti velleità dell'Oceano.

CAPITOLO XXVII

IL DESERTO

Torniamo alla bella omonima del superbo e valoroso Yacht ed ai suoi compagni di solitudine. Orazio, siccome era convenuto con Giulia, accese un bel fuoco sulla spiaggia appena fu notte e con molta ansietà stette per un pezzo osservando se compariva il palischermo che doveva condurre le donne a bordo. Ma l'arrivo istantaneo della bufera e l'agitazione conseguente dell'onde lo persuasero ben tosto che era inutile pensare all'imbarco durante quella notte.

Orazio inoltre, benché non fosse uomo di mare, s'era accorto prima ancora dell'imbrunire che lo Yacht ch'egli non aveva perduto di vista dopo uscito dal porto si trovava tutt'altro che in istato d'inviare imbarcazioni alla costa; anzi coll'imperversare della tempesta egli temette per la salvezza del legno.

Dopo aver cercato un ricovero alle donne nelle rovine d'una vicina torre(37). Orazio si mise a percorrere in su ed in giù la spiaggia con l'intento di prestar aiuto se ne fosse stato d'uopo a qualche naufrago. E non fu invano. Fregandosi gli occhi acciecati dagli sprazzi del mare e dalla pioggia che gli flagellavano il volto parvegli scorgere sulla cresta di un maroso che brillò un istante nell'oscurità qualche cosa di scuro che si sforzava di tenersi a galla. Questa scoperta spinse Orazio ad avvicinarsi vieppiù verso l'onda e nell'andirivieni di questa finalmente ei giunse ad afferrare un corpo umano che si moveva a stento. Era il povero John che si dibatteva contro la morte, dopo aver lottato con sovrumani sforzi co' flutti imperversanti.

(37) In quasi tutte le coste del Mediterraneo vi sono torri di guardia, che servivano al tempo dei pirati barbareschi per dar avviso delle loro apparizioni.

Colse Orazio nelle robuste sue braccia il giovane Inglese e lo trasportò verso le donne situate in un canto della torre, dove d'accordo si sforzavano ad alimentare un fuoco preziosissimo in quella disastrosa notte.