L'infedeltà è sciaguratamente fedele compagna di molti matrimoni moderni. Ma coloro stessi, d'un sesso o dell'altro, che son venuti meno al dovere, ove non siano induriti nel vizio, provano tale rimorso che se potessero tornare indietro alla primitiva loro purezza sarebbero per l'innanzi ben forti contro la tentazione.

Oh! se sono giovani i miei lettori, badino al mio consiglio, tengano la fedeltà in pregio, come un impegno d'onore, si risparmieranno afflizioni pungenti per l'innanzi e godranno il vero paradiso sulla terra ancorché la loro condizione non sia delle più brillanti. I disagi stessi, passati in comune, sono alleggeriti dalle cure amorevoli del consorte e lasciano di sé cara e non dolorosa ricordanza.

Ma anche nel matrimonio la prava istituzione pretesca semina e diffonde una diabolica influenza. Il morbo pretino, si sente in tutti i matrimoni dell'orbe in ragione diretta del numero di coloro che vengono congiunti da quegli esseri maleficamente parassiti. S'immagini poi quello che deve accadere in Roma, ove i preti, sono tanti, ricchi, sovrani, onnipossenti?

Ho già detto che Roma è la città del mondo che conta più nascite illegittime, e ciò deriva naturalmente dalla prostituzione delle nubili. Su questo dato, benché non pubblico nelle conseguenze, quale sarà la prostituzione nel matrimonio?

Tiriamo un velo sulle turpitudini e mi perdoni chi legge se per avventura lo scandalizzai. Ma quando penso ad un governo, che si disse riparatore e che per interesse e per compiacere ai libidinosi capricci di un despota s'inginocchia davanti a quel corrotto e corruttore fantoccio supplicandolo quasi di non disertare la terra che desolò per tanti secoli, il popolo grande che umiliò all'ultima delle degradazioni umane, allora non so frenarmi, e voi mi potete perdonare, potete concedermi uno sfogo di rammarico al pensiero delle miserie e delle vergogne del mio povero paese!

Pur mi si dirà: voi lamentate l'intervento dei preti e lo credete dannoso; ma fino a ieri, chi consacrava il matrimonio se non il prete, ed il prete esclusivamente?

Pur troppo è vero! La nascita e la morte, ogni più importante atto della vita, l'educazione della gioventù, tutto fu monopolio dei preti, perfino il mondo futuro che offrono agli altri, tenendosi caro per sé il presente.

Dacché la società umana ebbe impostori, sorsero preti, se già i primi non furono essi. Certo però i maggiori, i più astuti, i più fortunati impostori del genere umano furono sempre i preti. Più furbi degli alchimisti e dei ciarlatani essi posarono le basi della loro scienza in parte ov'era difficile che la luce giungesse a smascherarli.

L'alchimista cercò la formazione di pietre preziose e dell'oro con elementi di poco costo e morì, lasciando l'eredità del desiderio insoddisfatto accanto al vero tesoro delle esperienze, dalle quali partendo, i moderni chimici hanno fatto portenti.

I ciarlatani, spaccianti balsami ed elisiri miracolosi sono scomparsi, ma prepararono il posto all'utile e matematica chirurgia moderna.