L'arrivo dello Yacht della bella Giulia era sempre una festa per gli abitanti della Solitaria, che già lo avevano veduto altre volte e lo conoscevano perfettamente. Tutti corsero alla marina festosi ad accogliere la cara ospite, seguiti pure dal vecchio capo della famiglia che per gli anni e i malanni divenuto lento seguiva da lontano la giovine e svelta brigata.

Giulia con Aurelio e Manlio scesero sulla spiaggia, ed ebbero oneste e liete accoglienze da ognuno. Giulia presentò ai suoi amici gli ospiti Romani e tutti insieme salirono verso l'abitato.

Giunti in casa—e dopo qualche riposo—il Solitario impaziente chiese a Giulia:

"Ebbene, quali nuove dalla nostra Roma? Sono gli stranieri fuori? Ed i preti quando lasceranno respirare quelle infelici popolazioni che tormentano da tanti secoli?".

"Le loro miserie non son finite ancora",—rispose la bella Inglese—"e chi sa quando lo saranno! Gli stranieri si sono ritirati veramente, ma altri stranieri peggiori dei primi si assoldano ed il Governo del vostro paese spudoratamente si accinge a sostituire soldati italiani a soldati stranieri nell'infame incarico di mantenere nel servaggio del prete gli infelici Romani".

E riprendendo, Giulia continuava: "io, Inglese di nascita, ma italiana di cuore, mi vergogno nel dirvelo: Roma non sarà più capitale d'Italia! Il governo vi rinuncia ed il Parlamento sancisce quest'atto nefando per compiacere alle voglie liberticide del Bonaparte".

"Oh! vituperio dell'età moderna—esclamò il Solitario—Italia! un dì emporio di tutte le glorie! oggi di tutte le vergogne! Giardino del mondo un giorno, oggi cloaca! Oh! Giulia! un popolo disonorato è popolo morto! Io quasi dispero dell'avvenire di tal gente!". Ed una lagrima rigava la guancia arrugata del vecchio avanzo di molte patrie battaglie.

CAPITOLO XLIV

IL 30 APRILE

Sull'albeggiare del 30 Aprile 1848 un sergente straniero era condotto in prigione alla presenza del comandante il Gianicolo. Caduto in un'imboscata di romani, durante la notte, quel soldato, cui i preti avevano dato ad intendere che i difensori di Roma eran tanti assassini, giunto che fu alla presenza del capo s'inginocchiò, e chiese la vita per amore di Dio(59).