[47] Nel 1825, stando io a Ripagrande a bordo d’un bastimento di mio padre, veniva a visitarci un padre francescano di Nizza, abitante del convento suddetto. Io non ricordo il nome del frate, ma dai concittadini nizzardi si sapeva benissimo, esser stato lo stesso, quando era laico, una cima di dissoluto e di birbante.
[48] Tridenti, o con più denti ed un’asta.
[49] I Dragoni del Papa erano composti quasi in totale d’Italiani, e buoni soldati, come gli artiglieri dello stesso esercito.
CAPITOLO XLIII.
NAPOLI.
Quand plus heureux jadis aux champs de Partenope
Mes jeunes miliciens ont étonné l’Europe
Essujant leurs pieds nus sur les tapis des rois
Donnant à leur pays ce qui fut tant de fois
Le rêve, le soupir, l’espoir de nos ancêtres,
Ce n’était point—crois-moi—pour servir à des maîtres
Ils marchaient sous l’élan que la justice donne
Et servaient l’Italie mais ne servaient personne.
(Autore conosciuto).
Abbiam lasciato i Mille, divenuti esercito Meridionale, nella bella Partenope, coi loro avamposti a S. Maria, S. Angelo e Maddaloni, e con una rispettabile riserva a Caserta.—Caserta, splendidissima villa della cacciata Dinastia, ove i pezzenti militi di Calatafimi e di Melazzo si divertivano alla caccia dei fagiani ed alla pesca delle trote, abbondantissimi in quella regia tenuta.