E qui il povero vecchio spargeva calde ed amarissime lagrime, bagnando la destra dell’amatissima sua figlia adottiva: e lo sfogo del pianto sollevò quel cuore travagliato da tanti dolori morali e materiali. Egli, finalmente, ripigliò il suo racconto.

«La morte m’aveva la prima volta portata la desolazione nel mio focolare: un nero serpe mi gettò nella sventura, una seconda.—Quel rettile, invaghitosi della mia Marzia, insinuossi con ogni ipocrisia nel mio negozio, e voi sapete se si può, in Roma, respingere la visita d’uno di cotesti demoni, dal sacristano al monsignore. Egli presentossi da principio col pretesto di comprare qualche cosa nella mia bottega, poi finse di volerla fare da protettore, e finalmente, malgrado le mie paterne ammonizioni, egli finì per sedurre la mia cara e rapirla!

«Dopo rapita all’amor mio da quell’infame—che la madre vostra chiamò scellerato or ora, e ch’io riconobbi pure, malgrado l’orribile sua metamorfosi—io seppi del vostro ritiro in un convento, e poi più nulla, sino alla vostra comparsa in Roma, per quella ridicola ed abbominevole conversione con cui i chercuti vollero ingannare il mondo, per sostenere la crollante loro baracca.

«Per me, l’esistenza ha cessato d’arridermi; e se un filo mi vi tiene ancora, siete voi quello, mia amatissima figlia».

I singhiozzi interruppero nuovamente il veglio, per cui cessò la sua narrazione, e P..., vedendo la fanciulla fortemente commossa e spossata, lo prese per un braccio e lo allontanò colla sedia un po’ distante dal letto.

Un silenzio tetro succedette alle scene violenti, già descritte, e al racconto del canuto, Marzia aveva ritrovato il padre, per saper ch’egli era uno scellerato! E la madre!..... per vederla morire! Povera Marzia! v’eran ben motivi d’essere addolorata, e di peggiorare lo stato già ben grave della sua ferita! Gli astanti, nelle loro meste meditazioni, erano silenziosi, e sul loro volto stava dipinto il profondo rammarico che loro cagionava l’interessante e bellissima infelice. Lina piangeva dirottamente, e cercava di nasconder le sue lagrime, immergendo il volto nel seno dell’amica.

P... stesso, assuefatto a vedere mucchi di cadaveri e di feriti, non aveva potuto trattenere il pianto, a tanta sventura d’una fanciulla ch’egli idolatrava.


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