Io suppongo una compagnia di cento uomini — come si trovava al Dayman — serrata in massa — occupando uno spazio di dieci metri quadrati — Per numerosa che sia la cavalleria nemica — appena cinque cavalieri di fronte potranno caricare uno dei lati della massa, che potrà far fuoco su due ranghi — cioè venti militi — Lascio pensare: se, ove la fanteria non si sgomenti, i cinque o dieci cavalieri caricanti giungeranno mai ad incrociare i loro ferri colle bajonette — al punto di perfezione in cui sono giunte le odierne armi della fanteria —
CAPITOLO XLVII. Alcuni morti e feriti della Legione.
Io già dissi: trovarsi nel giornale della legione Italiana in Montevideo — tenuto da Anzani — i nomi de' morti, feriti, e distinti, nei diversi fatti d'armi, sostenuti dalla stessa — nonostante non crederò superfluo nominare alcuno di quei miei prodi fratelli d'armi ch'io posso ricordare —
Morti in diversi combattimenti della legione Italiana nella campagna dell'Uruguay.
Badano (sargente Ligure) il più bello, il più prode tra i militi della legione. Nessuno più di lui, si distinse nei vari fatti d'armi massime in S. Antonio — Al nostro ritorno in Montevideo, egli chiese di tornare al Salto temporaneamente — e trovossi ad un nuovo attacco di quella città — da Servando Gomez, generale d'Ourives —
Non era Badano da rimanersi inerte, quando si pugnava — Dopo d'aver combattutto dall'uomo ch'era — cadeva vendendo caramente la vita.
Santo N. caporale piemontese — prode come Badano — Nel principio del combattimento di S. Antonio fu colpito da tre palle, ebbe le due gambe rotte — ed una nel volto che lo sfigurava — Lo ajutai a metter a cavallo nella ritirata, con un custode; ma non giunse al Salto — Il suo cadavere fu ritrovato nel giorno seguente nell'Uruguay.
Alessandro — Veneto — buon soldato e marino, morto in S. Antonio.
Rebella — Ligure — prode milite, morto in S. Antonio —
Azzalino — Ligure prode sargente — morto nel Salto, in conseguenza di ferite ricevute in S. Antonio —