Il popolo di Genova, ci accolse, palpitante di gioia e di affetto; le autorità colla freddezza di coscienza mal sicura; e preludiarono in quella serie di smorfie, e temporeggiamenti — che ci accompagnarono nel nostro paese — ovunque ritrovavansi i patteggianti addetti alle idee di mezzo — trascinati al libero reggimento, più dalla paura del popolo che dalla fede e dall'indole dell'anima per il miglioramento umano.

Anzani ch'io avevo lasciato presso mia madre — impaziente, e spinto dal proprio genio di fuoco — ci aveva preceduti in Genova, imbarcandosi col vapore; ad onta della spossatezza, e debilità, a cui lo avea ridotto la mortale sua malattia —

Qui comincia l'ostracismo, a cui mi condannarono gli amici di Mazzini (1848) — e che dura oggi — (1872), più ostinato che mai — il di cui motivo o pretesto, fu senza dubbio — per voler io marciare coi miei compagni, sul campo di battaglia, allora sul Mincio e nel Tirolo; e ciò perchè era un esercito reggio, quello che stava alle mani cogli Austriaci —

E si osservi: che i capi allora, che tormentavano il povero moribondo Anzani, chiedendoli mi ammonisse — sono gli stessi che formano oggi la falange dei servi più fedeli alla monarchia!

Quando io intesi il mio amato fratello d'armi, di tante gloriose pugne — raccomandarmi: «di non abbandonare la causa del popolo»! io confesso: ne fui profondamente amareggiato — forse più che non lo fui in questi giorni, nell'udirmi chiedere: «di dichiararmi apertamente Republicano»!

In pochi giorni cessò di vivere quel veramente Grande Italiano, in casa dell'amico Gaetano Gallino — per cui l'Italia tutta avrebbe dovuto vestirsi a lutto — e s'egli, per fortuna nostra — fosse stato alla testa del nostro esercito — certo da molto, la penisola sarebbe sgombra da qualunque dominatore straniero — Io certo, non ho conosciuto un uomo più compito, più onesto, e più altamente militare d'Anzani —

La salma dell'illustre guerriero, traversava modestamente la Liguria e la Lombardia, per esser sepolta nella tomba dei suoi padri in Alzate, luogo della sua nascita —

2º Periodo

CAPITOLO II. A Milano.

Il proposito nostro: dalla partenza d'America, era stato di servire l'Italia, e combattere i nemici di lei, comunque fossero i colori politici, che guidassero i nostri alla guerra d'emancipazione —