Tutto — comunque — si soffriva in silenzio: trattavasi di far la guerra per l'Italia — e combattere gli oppressori dei fratelli nostri —
Le cose politiche incalzavano — e le jattanze dell'Austria, mostravan prossimi i desiderati conflitti. Ciò, attivava alquanto l'armamento dei corpi volontari, e la loro organizzazione era spinta dall'attività del generale Cialdini —
L'invasione degli Austriaci sul territorio Piemontese, non ci trovò pronti — ma disposti però sempre, a marciare comunque fosse —
Fummo destinati sulla sponda destra del Po, a Brusasco — sulla estrema destra della divisione Cialdini destinata a difendere la linea della Dora Baltea — e coll'intento di coprire — lo stradale che da Brusasco conduce a Torino —
Il ministero avea mandato alcuni cannoni, al vecchio Castello di Varrene — per dominare dicevasi: la strada da Vercelli a Torino — Io ricevetti ordine di occupare e difendere cotesta posizione — ciocchè avrebbe inceppato i miei movimenti, in caso il nemico si fosse avanzato —
Comunque fosse — noi erimo lanciati alla liberazione della nostra Italia! sogno di tutta la vita!... Io, ed i miei giovani compagni, anelavamo l'ora della pugna — come il fidanzato quella di congiungersi a colei ch'egli idolatra —
Puri di qualunque bruttura d'oro, di ciondoli, di grandezze — noi ci spingevamo: avanti — accarezzando i disagi, i pericoli, i soprusi...... ed anche gli oltraggi delle sette — che per inimicizia, o per invidia — ci insidiavano — seminando di spine il nostro sentiero — e c'insidiavano, sino a voler annientare l'assisa — il nome glorioso — acquistato su cento campi di battaglia! Sì! sino agli oltraggi, eravam decisi di tolerare, mediante ci lasciassero combattere i nemici dell'idolo nostro!
Passaronsi alcuni giorni a Brusasco, a Brozolo, a Pontestura — quelle prime marcie cominciarono ad assuefarvi i militi — Si approfittava delle fermate nei vari paesi per esercitarli — assuefarli ai differenti servizi d'avamposti, di pattuglie, ecc.
Essendo stato chiamato il generale Cialdini, alla difesa di Casale — noi fummo destinati ai suoi ordini. Si fece una sortita di ricognizione da quella piazza, e si videro gli Austriaci per la prima volta.
In un finto attacco, fatto dai nemici sulle posizioni esterne della piazza, il secondo Reggimento agli ordini di Medici, diede prova di quanto sarebbero capaci i Cacciatori delle Alpi — caricando valorosamente gli Austriaci, e cacciandoli davanti a loro — Si distinsero in quella occasione il Capitano Decristoforis ed il sargento Guerzoni, poi sottotenente —