ERNESTO NATHAN

TORINO
Società Tipografico-Editrice Nazionale
(già ROUX e VIARENGO)
1907


PROPRIETÀ LETTERARIA

(2762)



[INDICE]


Da quando il bipede umano ha comunicato al suo simile il proprio pensiero, per desiderio fraterno di illuminarne la buaggine, o per vanità di sopravvivere a se stesso nell'opera dell'immaginazione, tracciasse giroglifici, incidesse collo stile sulla cera o scrivesse colla penna sulla carta, quando da lui qualcosa di luminoso è emanato, non è mai mancato chi l'abbia rievocato dopo la di lui morte, sia rabberciandolo ed associandolo all'opera di altri come per la bibbia, sia commentandolo, spiegandolo, restituendolo alla «corretta lezione», come si sta facendo per Dante, sia raffazzonandolo ad uso delle famiglie, come per Shakespeare, sia divulgandolo e vivificandolo, come per le ricerche degli scienziati, ridotte ad uso dei profani dall'ammirevole ingegno volgarizzatore dei Francesi. E cotesti uffici di elucidare il pensiero denso, talvolta astruso o mistico del poeta, di rendere i ritrovati della scienza accessibili alle masse, che non hanno potuto seguire il processo lento attraverso cui si giunge al risultato finale, di riassumere fatti ed eventi, perchè in breve sintesi balzi fuori il loro significato, son lodevoli, indispensabili per la più larga diffusione del sapere.