Lo stesso importantissimo fiume, alla sua destra, lambe lo stato di Buenos Ayres — e vi depone le sue alluvioni — che formarono coll'andar dei secoli, le immense pianure de las Pampas. Giunsimo felicemente alla costa — misimo in terra la sconquassata nostra nave — e lasciando Maurizio a rattoparla, mi avviai io solo verso la casa scoperta —

CAPITOLO VII.

Lo spettacolo che si offrì alla mia vista, per la prima volta — quando salito sul vertice de las barrancas — è veramente degno di menzione —

Gl'immensi ed ondulati campi Orientali, presentano una natura affatto nuova ad un Europeo, e massime ad un Italiano, assuefato e cresciuto, ove palmo di terra, non si presenta, senonchè coperto di case, sieppi, opere qualunque di mano d'uomo — Là, nulla di questo: il creolo conserva la superficie di questo suolo, come gliela lasciarono gli indigeni, distrutti dagli Spagnuoli[13]. I campi sono coperti di fieno — e non variano che nelle valli — sulla sponda dell'Arroyo[14] o nella cañada[15] coll'alta maciega[16].

Il fiume e l'Arroyo, hanno le loro sponde, generalmente coperte di bellissimi boschi, spesso d'alto fusto — Il cavallo, il bue, la gazzella, lo struzzo — sono gli abitatori di quelle terre predilette dalla natura — L'uomo rarissimo — vero centauro — la passeggia soltanto per anunziare un padrone e ai numerosissimi, ma selvaggi suoi servi —

Non di rado, il bellicoso stallone, seguito dalla mandra di giumente — ed il toro, scortato anche lui, si avventano sul suo passaggio, disprezzandone l'alterigia, con vigorosi, e non equivoci segni —

Io ho veduto nella mia misera patria un Austriaco, solcando e calpestando le moltitudini — I servi abbassavano lo sguardo per paura di compromettersi! Non tornino, per Dio, a tanto vilipendio, i discendenti di Calvi, e di Manara!

Quanto è bello lo stallone della Pampa —! Le sue labbra, sentiranno giammai il freddo ribrezzo del freno[17] e la lucidissima schiena giammai calcata dal fetido sedere dell'uomo, brilla allo splendore del sole, quanto un diamante —

La sua splendida, ma non pettinata criniera — batte i fianchi, quando il superbo, raccogliendo le sparse giumenta, e fuggendo la presunzione dell'uomo, avanza la velocità del vento —

Il naturale suo calzare, non mai imbrattato nella stalla dell'uomo — è più lucido dell'avorio — e la richissima coda, svolazza al soffio del pampero, riparando il generoso animale dal disturbo degli insetti — Vero Sultano del deserto, ei sceglie la più vaga dell'Odalische — senza il servile e schifoso ministero, della più degradata delle creature — l'eunuco!