Chi si farà un'idea dell'emozione, sentita dal Corsaro di 25 anni, in mezzo a quella terra natura, vista per la prima volta!
Oggi, 20 Decembre 1871 — rannichiato al focolare, ed irrigidito delle membra — io ricordo commosso — quelle scene d'una vita passata, in cui tutto sorrideva, al cospetto del più stupendo spettacolo, ch'io m'abbia veduto —
Io sono decrepito! Ma ove saranno quei superbi stalloni, tori, gazzelle, struzzi, che tanto abbellivano e vivificavano quelle amenissime colline? I loro discendenti pascoleranno senza dubbio, quei ricchissimi fieni, sinchè il vapore ed il ferro — giungano ad acrescer la richezza del suolo — ma ad impoverire coteste meravigliose scene della natura — Il cavallo, il toro, non avezzi a veder gente a piedi, ne rimangono attoniti alla prima vista, e scorgonsi soprafatti da curiosa stupefazione — quindi disprezzandose forse quei mingherlini cosi bipedi, che si atteggiano a padroni del mondo, li assalgano scherzosamente, e li farebbero a pezzi se volessero prender la cosa in serio, dal lato della giustizia —
Il cavallo scherza, minaccia, ma mai offende — del toro non bisogna fidarsi — la gazzella e lo struzzo fuggono alla vista dell'uomo colla velocità del destriero, e si fermano sull'eminenza, girandosi a veder se sono perseguiti.
In quel tempo, la parte del territorio Orientale di cui narriamo, era rimasta fuori del teatro della guerra — perciò, trovavansi numerosissimi gli animali d'ogni specie.
CAPITOLO VIII.
Dopo d'aver fatto circa 4 miglia, tra le commoventissime descritte scene, io giunsi alla casetta ch'io avevo scoperto dal bordo — ed in essa io ebbi un piacevolissimo incontro: una giovane e ben graziosa donna, che mi accolse del modo il più ospitale — Non era forse una bellezza Raffaelesca — ma era bella, educata, e di più poetessa! ma guardate combinazione! In quella solitudine — a tanta distanza della capitale — io trasognavo —
Da essa seppi: esser la moglie del capataz (maggiordomo) della Estancia, che trovavasi a molte miglia lontana — e di cui la casa da lei abitata — era un semplice posto.
Mi fece gli onori di casa, con una gentilezza, di cui serberò grata memoria tutta la vita — Mi offrì il classico mate[18] — un buon arrosto — come solo si mangia in quei siti ove la carne è il solo alimento —
Seduto e confortato — essa mi parlò di Dante, di Petrarca, e dei massimi de' nostri poeti — volle farmi accettare come memoria, le belle poesie di Quintana — e finalmente mi contò la storia della sua vita — Essa, di agiata famiglia Monvideana, era stata obligata da certe peripezie commerciali — di relegarsi nella campagna, ove avea conosciuto il presente suo sposo, con cui era felicissima — e colle sue propensioni romantiche, nemmen per sogno, essa avrebbe cambiato la condizione presente, colla brillante vita della capitale —