Eccoci, Maurizio ed io all'arduo travaglio:
I due barrili vuoti, erano già fissati alle estremità del gastronomico vascello — con molta cura, legati i quarti del bue, all'albero improvvisato — e con molta cura tenuti fuori del mare — una pertica in mano a ciascuno, serviva di remo e di bottafuori — l'equipaggio poi, allegerito di panni il possibile — trovavasi al galleggiare del barco, coll'acqua sino alla cintura —
E voga la barca! allegrissimi del nuovo modo di navigare — e fieri del pericolo, alla vista dell'Americano, che ci applaudiva, e de' compagni, che pregavano, forse più, per la salvezza della carne, che per la nostra, noi ci avventurammo nell'onda —
Per un tratto non andava male — ma giunti ai più lontani, e più forti frangenti, erimo alcune volte sommersi da quelli, e rigettatti verso la costa, ch'era il peggio —
Passammo con serie difficoltà tutti i frangenti — quindi una non minore, e per noi invincibile, trovavasi fuori de' frangenti — ove in una profondità di quattro braccia[20] la corrente del fiume era assai forte, e ci trasportava a scirocco, lungi dalla Luisa.
Altro rimedio non vi fu, senon quello di mettersi alla vela la sumacca, e venire in traccia nostra, sino a poterci gettare una cima — Fummo salvi allora, e con noi la carne tutta — a cui gli affamati nostri compagni, diedero dentro maravigliosamente.
Nell'altro giorno, passando una palandra (piccolo barco da fiume) immaginai comprare da quella, la lancia che si vedeva su coperta —
E realmente misimo alla vela, abordammo la palandra, che donò di buon grado il richiesto palischermo, col cambio di trenta scudi —
Passammo quel giorno ancora, alla vista della punta di Jesus-Maria — aspettando vanamente, intelligenze da Montevideo —