Come ho già detto: il pendio meridionale, che noi dovevamo salire — del monte Romano — era formato di quelle banchine usate dagli agricoltori nei paesi montani — Si giungeva celeremente sotto la ripa d'una banchina cacciando avanti il nemico e posavamo per prender fiatto — e preparsi all'assalto — coperti dalla ripa stessa —

Così procedendo, si guadagnava una banchina dopo l'altra, sino all'alta cima, ove i borbonici fecero un'ultimo sforzo, e la difesero con molta intrepidezza — al punto che molti cacciatori nemici — avendo terminato le munizioni — ci scaraventavano delle pietre —

Si diede finalmente l'ultima carica — I più prodi dei Mille serrati in massa sotto l'ultimo riparo — dopo d'aver preso fiatto — misurando coll'occhio lo spazio da percorrere ancora — per incrociare i ferri col nemico — si avventarono come leoni — colla coscienza della vittoria, e della santissima causa per cui pugnavano —

I borbonici non sostennero la terribile spinta dei maschi campioni della libertà — fuggirono, e non si fermarono che nella città di Calatafimi — distante alcune miglia dal campo di battaglia —

Noi cessammo di perseguirli, a poca distanza dell'entrata della città, situata in posizione fortissima — Combattendo, bisogna vincere — quest'assioma è verissimo in tutte le circostanze — ma massime, quando s'inizia una campagna —

La vittoria di Calatafimi, benchè di poca importanza per ciò che riguarda gli acquisti — avendo noi conquistato un cannone, pochi fucili, e pochi prigionieri fu d'un risultato immenso per l'effetto morale, incoraggiando le popolazioni, e demoralizzando l'esercito nemico —

I pochi flibustieri, senza galloni o spalline, e di cui si parlava con solenne disprezzo — avevano sbaragliato più migliaja delle migliori truppe del Borbone, con artiglieria ecc. — e comandate da un generale di quelli — che come Lucullo — mangiano il prodotto d'una provincia in una cena —

Un corpo di borghesi — ancorchè flibustieri — animati da amor di patria — ponno dunque vincere anch'essi — senza bisogno di tante dorature —

Il primo risultato importante, fu la ritirata del nemico da Calatafimi, che noi occupammo nella mattina seguente — 16 Maggio 1860 —

Il secondo risultato, molto valevole, fu l'assalto dato delle popolazioni di Partinico, Borgetto, Montelepre ed altre, sul nemico che si ritirava —