La spedizione Medici con tre vapori, e circa due milla uomini, arrivò a Castellamare — poche miglia a Ponente di Palermo — che non tutte le truppe borboniche s'erano imbarcate ancora — Altri contingenti di tutte le provincie Italiane seguivano — ed in poco tempo ci trovammo in bellissima condizione — e capaci di staccare delle collonne spedizionarie su differenti punti dell'isola per far riconoscere il nuovo governo — cosa ben facile perchè già acclamato dovunque — o per cercare il nemico ove si trovava ancora —

Una divisione comandata dal generale Türr — s'incamminò per il centro dell'isola — La divisione di destra comandata dal generale Bixio — per il littorale a mezzogiorno della Sicilia — e quella di sinistra comandata dal generale Medici — per il littorale del settentrione — con ordine di riunire quanti volontari si sarebbero presentati — e finalmente di concentrarsi tutti nello stretto di Messina —

Giunse pure in Palermo il generale Cosenz — con due milla uomini — che furono seguiti da altri mandati dai vari comitati di provvedimento per soccorsi alla Sicilia, che s'eran formati nelle diverse provincie — e che facevan centro a Genova sotto la direzione del D.re Bertani —

La collonna Cosenz, seguì pure per Messina, in sostegno di Medici, minacciato da un forte corpo di borbonici comandati da Bosco — che da quella città per Spadafora s'avviavano in cerca dei nostri — Bosco alla testa di circa 4 milla uomini di buona truppa, con artiglieria — era uscito da Messina — coll'oggetto di mantenere le comunicazioni tra Melazzo e quella città — e di tentare un colpo di mano sul corpo di Medici, che occupava Barcellona, Santa Lucia, ed alcuni villagi circonvicini —

Egli lo attaccò realmente — ed essendo respinto — si ripiegò su Melazzo — occupandone le pianure meridionali — ed infestando quelle contrade —

Conveniva sbarazzarsi di quella forza nemica, che unica teneva ancora la campagna —

Avvisato dal generale Medici, sui movimenti e forze del nemico — io profitai dell'arrivo a Palermo del Colonnello Corte con circa due milla uomini — e senza permettere che sbarcassero — ne feci trasbordare una parte sul piroscafo City of Aberdeen, ove m'imbarcai io stesso — e giungemmo il giorno seguente a Patti —

Riunitomi ai generali Medici, e Cosenz — a cui non era giunta ancora la brigata, che marciava per il littorale — decidemmo di attaccare i borbonici all'alba del giorno dopo il mio arrivo —

3º periodo.

CAPITOLO X. Combattimento a Melazzo.