Comunque, grazie alla fiera attitudine di Palermo — ed alle vive simpatie della Sicilia tutta — noi potemmo percorrer l'isola sino a Catania — senza ostacoli serï —
La brava popolazione di Catania — non fu da meno — ed il suo contegno — trattenne nei limiti dell'inazione — chi, certamente, aveva voglia di fermare l'impresa nostra. —
Due piroscafi — uno Francese — e l'altro della compagnia Florio — capitati nel porto di Catania fornirono il mezzo di trasporto per il continente — Alcune fregate della marina militare Italiana incrociavano davanti al porto — ed avrebbero potuto impedire l'imbarco ed il passaggio — Esse — senza dubbio ne avevano l'ordine — Ma, sia detto ad onore di chi le comandava — ostilità non ve ne furono da parte loro — Ed io invio un plauso a quei comandanti — E credendo di conoscer anch'io l'onor militare — dirò con coscienza del vero: che in casi simili, un'uomo d'onore deve fare a pezzi la sua sciabola —
Il modo in cui si passò lo stretto di Messina — fu molto pericoloso, per esser stracarichi di gente — i piroscafi, ad onta che molti de' nostri militi, non poterono imbarcarsi per mancanza di spazio — Nella mia vita da marino — ne ho già veduto dei bastimenti molto carichi — Mai però, come in detta circostanza — Essendo la maggior parte dei nostri militi — nuovi arrivati — non contati ancora nelle compagnie — quindi non conosciuti dagli ufficiali — essi si affollarono talmente a bordo di quei poveri piroscafi sommergendoli —
Inutile era pregarli di sbarcare — nemmeno per sogno — e si correva a pericolo sommo — forse alla morte — Io rimasi per un pezzo in dubbio —: se si doveva partire in tal modo — Che perplessità, che responsabilità era la mia!
Dalla risoluzione d'un momento, dipendeva chi sa chè — per il mio paese —
Come dar ordini? Mentre ognuno che si trovava sui piroscafi, era impossibilitato di moversi dal suo posto, ed anche di girarsi —
Già la notte cadeva colle sue tenebre — bisognava decidersi — a metter in moto — o rimanere lì — serrati come sardelle — in una posizione intenibile — aspettando il giorno ad illuminar un fiasco —
Si mise in moto — e la fortuna, anche questa volta parteggiò per il diritto e la giustizia — Il vento ed il mare furon proporzionati alla situazione dei veïcoli — V'era come nella prima traversata del 60 — un po' di vento al Faro — e fortunatamente poco mare —
Verso l'alba, dopo d'aver felicemente traversato lo stretto — approdammo nella spiaggia di Melitto, ove si sbarcò tutta la gente —