Nel combattimento contro i lancioni — a lui principalmente dovemmo: non esser caduti in potere del nemico —

Armato d'un trombone, e posto nel luogo di più pericolo, egli intimoriva gli assalitori —

Alto della statura, e robustissimo, ei riuniva l'agilità, a straordinaria forza corporea — dimodocchè potevasi — senza tema di esagerare — esclamare scorgendolo: «Colui basta per dieci!».

Amenissimo nell'abituale consorzio della vita, egli aveva il dono, di farsi amare da ognuno che lo trattasse.

Ancora un martire della libertà! dei tanti Italiani destinati a servirla ovunque — fuori dell'infelice loro terra natia! —

CAPITOLO XI. Prigioniero.

È singolare — che nella prolissa mia carriera militare — io mai sia stato fatto prigioniero! ad onta d'essermi trovato tante volte — in pericolosissimo stato —

Nella circostanza presente — a qualunque terra s'abordasse, dovevasi esser prigionieri — poichè non riconosciuta l'insurrezionale nostra bandiera del Rio-Grande del Sud —

Giunsimo a Gualeguay paese della provincia di Entre-Rios — ove ci valsero moltissimo — il Capitano Luca Tartabull della goletta Sintoresca di Buenos-Ayres — ed i di lui passegieri, abitatori e nativi di quei paesi.

Incontrata detta goletta, nelle alture dell'Ibicui — piccolo confluente del fiume Gualeguay e mandato da Luigi a chiedere alcuni viveri — quei generosi si offersero di accompagnarci sino a Gualeguay, loro destino —