I nostri Franchi-tiratori di destra, caricarono la sinistra nemica bravamente, minacciando di avvolgerla.
La 3ª brigata avanzava in ordine perfetto — colle sue linee di bersaglieri al fronte, seguite da collonne serrate di battaglioni — da destare invidia a' soldati più aguerriti —
Io andavo superbo di comandare tale gente — e mi pavoneggiavo contemplando tale bell'ordinanza su d'un campo di battaglia senza ostacoli — e tanta intrepidezza da parte de' miei giovani fratelli d'arme.
L'artiglierie nemiche collocate sulle alture di Prénois, fulminavano le nostre linee nel loro progresso — e fulminavano come sanno farlo i pezzi dei Prussiani — eppure non si scorgeva nei nostri la minima esitazione; veruna ondulazione nelle linee — ammirabile era il contegno dei nostri militi —
L'energia, la fermezza, e la fredda bravura dei Republicani — scosse l'impassibile intrepidezza, dei superbi vincitori di Sedan; e quando essi si avvidero, che non si temevano le loro granate; ma si avanzava coraggiosamente, e celeremente alla carica, cominciarono la lor ritirata verso Dijon. La fronte del villagio di Prénois da noi assalita, aveva una strada che piegava a sinistra, nell'entrata del paese — per motivo d'esser questo situato su d'una eminenza — e quindi la strada a zig-zag — I nostri caricanti il villagio, ove si trovava ancora un battaglione nemico — non s'accorsero di tale sinuosità della strada — oppure non vollero occuparsene — e marciando direttamente, e velocemente sulle case — incontraronsi con un muro altissimo di un orto adiacente al paese — che molta difficoltà e perdita di tempo cagionò loro per superarlo —
Una sola compagnia nostra fiancheggiò il villagio sulla destra, proteggendo la nostra poca cavalleria — e con questa caricarono, un battaglione di riserva Prussiano, che con due pezzi d'artiglieria, erano rimasti indietro per proteggere la ritirata — vi si distinsero in quella carica, il collonnello Canzio ed il Comandante Bondet, che ambi ebbero morti i cavalli — E la maggiore parte dei cavalieri perdettero pure i cavalli, morti o feriti —
Duolmi non ricordare il nome del capitano della compagnia di fanti — ch'ebbero un contegno magnifico pure, in quella carica —
L'alto muro che incontrò la nostra carica di fronte, e che tanta perdita di tempo cagionò — ed uno men alto, che trovavasi sul nostro attacco di fianco, a destra, furono la salvezza del nemico — senza dei quali, un battaglione Prussiano ed i due pezzi, cadevano certamente in nostro potere —
Il combattimento del 26 Novembre, sull'altipiano di Lentenay non fu gran cosa per i risultati — ma per il contegno dei nostri militi — al cospetto degli aguerriti soldati della Prussia — esso fu brillantissimo —
Dopo l'impegno dell'altipiano, il nemico, cessò ogni resistenza, e continuò la sua ritirata verso Dijon — noi sino a Dijon lo perseguimmo —