Errore! Il comandante supremo — senza esporsi inutilmente — deve assistere tanto vicino che possibile, al centro od obbiettivo del campo di battaglia — In alto — ove lo possa, da poter scoprire più terreno — e da imprimere una preziosa celerità: agli ordini inviati, ed alle informazioni da ricevere — Il colpo d'occhio dell'uomo che deve dirigere — poi — vale sempre assai più delle informazioni —
Il 22 Gennaio 1871 — provò: che se noi erimo stanchi della battaglia del 21 — i Prussiani eran più stanchi, e più sgangherati di noi — poichè valorosi ed intrepidi come s'erano mostrati nel primo giorno — lo furono ancora nel secondo — ma tennero meno — e ciò mi fece sperare: che nel 23, avressimo tempo di riposare dalle fatiche dei due giorni antecedenti —
Il 22 Gennaio perdevamo tra gli altri, un'ufficiale di molto merito — il comandante Loste, dei franchi-tiratori riuniti — corpo dagli ottocento e tanti uomini — che molto contribuì a respingere il nemico, attaccandolo vigorosamente sul fianco destro nel giorno antecedente, e che coadjuvò molto alla vittoria del 22 — Egli fu sorrogato nel comando di quel bravo corpo — dal Ten. collonnello Baghino ufficiale di belle speranze —
La valanga dei Prussiani (per servirmi del moto d'un mio ufficiale di merito) era sì grande — che fummo minacciati d'esser sepolti anche nel giorno 23 —
Essi verso la metà della giornata, ci minacciarono d'un attacco su Fontaine — e v'inviarono alcuni battaglioni — fingendovi un'assalto — ma subito dopo comparvero a settentrione sullo stradale di Langre — in dense collonne, e con collonne di fiancheggiatori, da levante verso Montmuzard, e S.t Apollinaire —
L'attacco sulla via di Langre fu formidabile, e degno del terribile esercito che ci stava di fronte — quasi tutti i nostri corpi piegavano — meno la 4ª brigata che si sostenne in una fabrica di nero animale, munita per fortuna d'un chiuso, ove s'erano praticate delle feritoje — alla sinistra della strada. Alcune centinaia di militi, della 5ª brigata, in formazione, e decimata nel combattimento del 21 — sostennero pure l'urto, in uno stabilimento contiguo indietro, e si riunirono poi alla quarta — Questi corpi, rimasero per un pezzo, avvilupati dal nemico, per la ritirata dell'ala destra nostra — Avendo il nemico collocato le sue artiglierie, sulla prima collina che domina Pouilly e Dijon, a tramontana — e tirando con quella maestria a cui ci aveano assuefatto i Prussiani — ci smontarono in poco tempo tutti i nostri pezzi del centro collocato sullo stradale, e lateralmente — sostenendo alcun tiro da parte nostra, 2 pezzi di Montmuzard, 2 del Montchappé ed altri due che si collocarono su d'una strada obliqua allo stradale, e sulla destra dello stesso — quando si vide l'impossibilità di tenerli nella prima posizione — fulminata dalle artiglierie nemiche —
Verso il tramonto, la nostra situazione era critica, ed i Prussiani padroni del campo — minacciavano d'assaltare la città — Ai nostri corpi ritirati si procurava di assegnare posizioni indietro presso la stessa cinta — ove vi sono buona mano di recinti, ed alcuni muniti di feritoie —
Alcuni codardi disertati dai loro posti — o che avevano moneta da metter in salvo, già avean sparso l'allarme in città — e lo spavento dovunque, sollecitando treni alla stazione della ferrovia per esser trasportati in salvo, presto —
La nostra estrema sinistra formata per la maggior parte della 3ª brigata — e situata a Talant, e Fontaine — alla vista della ritirata del centro — aveva spinto i suoi franchi-tiratori sulla destra nemica — e marciava risolutamente per sostenerlo — e sull'imbrunire alcuni corpi di mobilizzati sulla destra nostra — spingendosi energicamente su Pouilly — obbiettivo principale del campo di battaglia — ricacciarono il nemico dal terreno conquistato, e lo respinsero sino al di là di quel castello[118] —
In tal modo, la 4ª brigata, cui si doveva il primo onore della pugna, venne rischiarata dal nembo nemico, che l'avea avvolta per un pezzo — e nel respingere i reiterati assalti del 61 reggimento Prussiano, e combattendo corpo a corpo — essa pervenne a toglierli la bandiera — lasciata sepolta sotto un monte di cadaveri —