Riatatti quindi con più comodo e più esattezza — viaggiarono per lo spazio di cinquanta quattro miglia — senza veruna difficoltà — e dando un curioso spettacolo ai pochi abitatori di quelle contrade — sino sulle sponde del lago di Tramandaï — ove furono scaricati — attrezzati del bisognevole, ed abilitati alla navigazione —

Il Lago Tramandaï, formato dalle acque scendenti dal pendio orientale do Espinasso[33] — ha foce nell'Atlantico — ma con pochissima profondità nella foce — dimodocchè solo nelle alte maree, vi sono circa quattro piedi d'acqua —

Si agiunga: che in quella costa alluvionale, ed inospitale come le arene del Saara — il mare è eternamente agitato dalle eterne brezze della zona Torrida — ed i frangenti spaventevoli — percuotendo l'orecchio dell'abitatore, sino a molte miglia nell'interno — fanno l'effetto del tuono lontano — Ed una nube di spruzzi marini, e sabbie mosse dai venti vi abbarbaglia la vista —

CAPITOLO XVI. Naufragio.

Pronti alla partenza, si aspettò l'ora della piena — ed avventurammo la partenza alle 4 circa p.m.

In tale circostanza ci valse molto la pratica nostra a spingere le imbarcazioni tra frangenti — senza di che, non so come avressimo potuto riescire a metter fuori i lancioni — Abbenchè l'ora propria dell'alto flusso — si fosse scelta — non bastava la profondità dell'acqua —

Comunque al principio della notte, i nostri sforzi furono coronati da pieno successo — e gettammo l'ancora nell'Oceano, al di fuori de' furiosi frangenti — a circa sei cento metri dalla costa — Si osservi: che barca di nessuna specie era mai uscita dal Tramandaï —

Alle 8 circa p. m. facemmo vela da quel punto con piccola brezza da mezzogiorno, che venne mano mano crescendo, sino a diventar bufera — ed alle 3 p.m. del giorno seguente, eravamo naufraghi vicino all'imboccatura del fiume Averinguà, con sedici compagni perduti nell'Atlantico — ed infranto il Rio-pardo ch'io comandavo — nei terribili frangenti di quella costa —

Sino dalle prime ore della sera — alla nostra partenza dal Tramandaï — mostravasi il vento da mezzogiorno, apparendo minaccioso — e cominciando a soffiare con violenza — La nostra corsa era parallela alla costa — Il Rio-pardo con trenta persone a bordo, un cannone da dodici, nel centro — rotante — cioè da poter essere puntato in tutte le direzioni — molti attrezzi e proviste per l'equipagio — non prevedendo certamente un temporale così imprevisto, e subitaneo — e non sapendo qual sorte ci toccherebbe in paese nemico — ove si doveva approdare — il Rio-pardo dico: trovavasi imbarazzato, e soperchiato dal mare — in modo — che qualche volta ci tenne per un pezzo sommersi — rimanendo per minuti, tuffati sotto i marosi —

La pericolosa situazione in cui trovavasi il piccolo legno — minacciato d'esser soprafatto dalle onde, e rovesciato da un momento all'altro, fece concepire la determinazione d'avvicinare la costa, ed approdarla, comunque fosse — Ma infuriando sempre più la bufera ed il mare — non ci diedero tempo alla scelta del luogo — e fummo travolti da terribile maroso —