Giunto ad un'altura, io vidi lo strazio dei nostri, e conobbi non esser più tempo d'influire sulla vittoria — ma procurare di non perder tutto — Chiamai a voce una dodicina de' più svelti, e più intrepidi de' miei marini, che presero il trotto alla mia voce — benchè già stanchi dalla lunga e forzata marcia — e li feci prender posizione in un sito forte per fanteria — dominante non solo ma irto di roccie e di cespugli — Da quel punto principiammo a far testa al nemico, ed a insegnarli che non era vittorioso ovunque.

In quel punto si ripiegò il Collonnello, con alcuni ajutanti, dopo d'aver tentato ogni sforzo, con indicibile coraggio — per arrestare i fuggenti.

La fanteria col Maggior Peixotto, che la comandava ai miei ordini — ci raggiunse, nella stessa posizione, e fu terribile allora la difesa, e molto micidiale al nemico.

Noi perdemmo molti fanti di coloro che rimasti indietro, furono involti co' fuggitivi nostri di cavalleria, e quasi tutti uccisi.

Intanto forti del sito, e riuniti in numero di settantatre, noi combattevamo il nemico con vantaggio — essendo esso privo di fanteria, e poco avvezzo a combattere tal'arma — Nonostante il vantaggio nostro — noi ci trovavamo in una posizione isolata — e conveniva di cercare un ricovero più sicuro, e da dove si potesse imprendere una ritirata senza esser molestati dal nemico — E sopratutto non dare al nemico vittorioso, il tempo di rannodare tutte le sue forze, ed ai nostri quello di raffredarsi.

Un capon (Isola d'alberi e folta) trovavasi alla nostra vista, distante circa un miglio — noi imprendemmo la ritirata alla direzione di quello.

Il nemico procurava di avviluparci nel transito, e ci caricava a scaglioni, ogni volta il terreno glielo permetteva — In tale circostanza ci valse moltissimo: esser gli ufficiali armati di carabina — e siccome tutti aguerriti, respingevansi le cariche del nemico, a piè fermo, con impavida intrepidezza — In tal modo, giunsimo a ricoverarci nel capon, ove non ci molestò più il nemico —

Internati alquanto nel bosco, noi scelsimo un sito chiaro di piante, e riuniti, colle armi pronte, stettimo riposando, ed aspettando la notte.

Il nemico fece alcune intimazioni di resa, dal di fuori — a cui non rispondemmo —

CAPITOLO XXIII. Ritorno in Lages.