Il nemico non aveva mai veduto le spalle di cotesti veri figli della libertà — che certo combattevan per essa — Le loro lancie, più lunghe della misura ordinaria — i loro nerissimi volti — le robuste membra, indurite a perenne, e faticoso esercizio — e la loro perfetta disciplina, incutevano terrore ai nemici —

Già la voce animatrice del generale in capo — aveva percorso le fila — «Oggi ognun di noi combatterà per quattro» erano state le poche parole di quel Sommo — dottatto di tutte le qualità del gran Capitano, meno la fortuna!

L'anime nostre, sentivano il palpito delle battaglie, e la fiducia della vittoria — Giorno più bello, e più magnifico spettacolo non erami capitato mai![48] Collocato al centro della fanteria nostra nel sito più alto — io scopriva l'uno e l'altro esercito — I campi sottoposti, seminati da poche e basse piante nessun ostacolo ponevano all'occhio — e si potevano scorgere i benchè minimi movimenti.

Lì, sotto ai miei piedi.... tra pochi minuti, sarà decisa la sorte del maggior pezzo del continente Americano — il Brasile! Deciso il destino d'un popolo! Codesti corpi, sì compatti, sì floridi, sì brillanti — a momenti saranno sciolti, disfatti, orribilmente amalgamati, e respiranti libidine di distruzione! Tra poco — il sangue, l'infrante membra, i cadaveri, di tanta superba gioventù — brutteranno i bellissimi e vergini campi! Eppure si aspettò, si anelava il segno della battaglia...... Ma invano!....... quello non doveva essere il campo della strage!

Il generale nemico, intimorito dal fiero contegno dei Republicani — e dalla fortissima posizione da noi occupata — esitò nell'attacco anteriormente divisato — fece ripassare i due battaglioni — e dall'offensiva che aveva mostrato sin lì — passò alla difensiva.

Il generale Calderon fu ucciso in una ricognizione — quello fu forse uno dei motivi dell'irresoluzione di Giorgio.

Non attaccandoci, noi dovevimo attaccarlo — Tale era l'opinione di molti — Ma avressimo ben fatto? Attaccati nelle superiori posizioni del Piñheiriño — eravi molta probabilità di vittoria — ma lasciandole — e per incalzare il nemico, bisognava traversare il letto del torrente — alquanto scabroso, benchè asciuto — poi la superiorità numerica della fanteria nemica, non era poca — Esso con artiglieria — noi senza un solo pezzo —

Infine non si combattè, e si stette l'intiero giorno in presenza, con piccole scaramuccie —

È uno dei vizi delle posizioni troppo forti, e sovente anche del comodo delle piazze di guerra — che fanno propendere al riposo, ed all'inazione — quando si potrebbe trar molto vantaggio dalla risoluzione d'una battaglia. Tanti sono gli esempi che si potrebbero adurre in apogio di tale ragione — ed è da deplorare l'avviso dei mastri di guerra Italiani (1872) — che vogliono seminare la penisola di fortezze — per la paura d'armare due millioni di cittadini — ed inviare i preti, alle bonifiche delle paludi Pontine —

Nel nostro campo, scarseggiava la carne — e massime la fanteria era famelica — Più insoportabile era la sete — non trovandosi acqua nei siti da noi occupati — Ma, quella gente era fatta alla vita di privazioni — e non udivasi: senonchè il lamento di non combattere!