Noi conducevamo per tutta provvista, alcune vacche a capestro — non trovandosi animali nell'ardui sentieri che dovevamo percorrere, dalle pioggie impraticabili —
I numerosi fiumi della Ser[r]a, gonfi oltremodo, capovolgevano gente, animali, e bagagli — Si marciava con pioggia, e senza alimento — Accampavasi, senza alimento e con pioggia —
Tra un torrente e l'altro — coloro a cui era toccato di rimanere vicini alle disgraziatissime vacche avevano carne — e gli altri nulla! Massime la povera fanteria[52] trovossi in tremendo conflitto, mancando anche di carne cavallina, di cui facevano uso i cavalieri a difetto d'altra —
Furonvi scene da inorridire!! Molte donne — com'è uso in quei paesi accompagnavano l'esercito — e non mancavano d'esser utili, impiegate alla conduzione delle cavalladas, che eseguivano a cavallo — essendo esse molto pratiche in tale esercizio — Colle donne v'erano naturalmente dei bambini d'ogni età — Pochi bambini dell'età più tenera — uscirono dalla foresta! — Alcuni pochi furono raccolti da cavalieri — giacchè pochi cavalli si salvarono — e molte madri pure, rimasero morte o morenti di fame di disagio e di freddo —!!!
Vi sono foreste nella parte bassa della provincia — ove il clima è quasi tropicale — ed in cui si trovano in abbondanza frutta selvaggie, ma buone e nutritive — come la guayaba, l'arassa ecc. ma nelle selve dell'alta serra, ove ci erimo inoltrati — non si trovano tali frutta — ed apena trovansi foglie di Taquara (canne grossissime) alimento insufficiente per animali; e che non valse a salvarmi due muli che portavano il mio povero bagaglio[53] Anita abbrivvidiva all'idea di perdere il nostro Menotti, che salvammo per un miracolo —!
Nel più arduo della strada, ed al passo dei torrenti io portavo il mio caro figlio di tre mesi, in un fazzoletto a tracollo, procurando di riscaldarmelo al seno, e coll'alito —
D'una dodicina d'animali di mia proprietà, che con me, entrarono nella foresta — tra cavalli, e muli, parte da sella, ed altri da bagagli — con due cavalli, e due muli, erimo rimasti — Il resto stanchi, erano stati abbandonati —
I pratici, per colmo di sventura, avevano sbagliato la piccada (sentiero tagliato nella foresta), e quello fu uno dei motivi, che sì difficilmente, ci fece varcare quella terribile selva de las Antas (Anta è una belva che mi dissero somigliarsi all'asino, inoffensiva — la di cui carne è squisita, ed il cuojo serve a molti forti ed eleganti lavori — Io ho veduto il cuojo — mai l'animale)
Siccome, più si procedeva avanti — non trovavasi mai la fine della piccada — io rimasi nella selva coi due muli, che pure si stancarono — e mandai Anita col mio assistente, ed il bambino — acciocchè alternando i due cavalli che ci rimanevano — essa procurasse di uscire al chiaro — cioè fuori della foresta, ove trovare alcuni alimenti per essa, e per il pargoletto —
I due cavalli che alternativamente portavano Anita, ed il coraggio sublime di quella valorosa mia compagna, salvaronmi ciocchè di più caro io avevo nella vita — Essa giunse fuori della piccada, e per fortuna vi trovò alcuni de' miei militi con un fuoco acceso — cosa, che non sempre poteva ottenersi, per la continuazione della pioggia a diluvio — e la povera condizione a cui erimo ridotti —