L'isola della Libertà staccata dalla costa del Cerro, da una distanza d'un piccolo tiro di cannone — è distante da Montevideo circa tre miglia — Il vento soffiava da mezzogiorno — che cagiona in quel porto agitazione di mare, proporzionata alla forza del vento — e massime nel tragitto dall'isola al molo della metropoli —

Imbarcato io in una di quelle lancie di bastimenti mercantili, e che servono principalmente, colla loro larga poppa a salpar le ancore — imbarcazione, che fu comprata in quei giorni dal governo — avevo meco, i marinai adequati all'operazione effetuata, ed avevimo a rimorchio la stessa barcaccia, o lancione, su cui s'erano trasportati i pezzi d'artiglieria all'isola —

Tra il mare da mezzogiorno, e la gravità della barcaccia — di forma quasi cubica, e molto alta sull'onda, per nulla aver dentro di peso — marciavasi lentamente, e con molta deriva verso l'interno della baia a settentrione — quando tutt'assieme, scorgonsi legni da guerra sotto vento a noi, verso maestro, tanto vicini che la sentinella da prora d'uno di quelli ci gridò: «Chi viva!» «Zitti!» io dissi alla gente: Era senza dubbio la squadra nemica — Sommessamente parlando, io eccitai a radoppiar la voga, e far sui remi meno rumore possibile — Io mi aspettavo ad una grandine di fucilate — dopo l'intimazione fatta dalla sentinella — ma miracolosamente, scassammo, passando quasi sotto il pompresso del Belgrano — ch'io riconobbi — e senz'altra molestia, potemmo seguire il nostro viaggio per Montevideo.

La causa della salvezza nostra fu: che in quell'ora stessa, le minute imbarcazioni della squadra nemica, cariche di truppa, erano state mandate ad assaltar l'isola della libertà — Dunque per tal motivo — fu spiegato poco dopo — il silenzio del nemico, che voleva sorprender l'isola coi palischermi, e perciò ordinato silenzio — ed il motivo pure che non inviò gli stessi a predarci — ciocchè potevano facilmente eseguire —

Ma che fortuna! noi giunsimo in salvamento al molo — da dove si cominciò ad udire tremenda fucilata nell'isola in quel momento assaltata —

Io diedi immediatamente parte dell'occorso al governo — e m'incamminai a bordo, per preparare i nostri piccoli legni alla partenza — ove sussidiare l'isola, se v'era ancor tempo —

Sessanta circa uomini erano i nostri dell'isola della libertà — non ben armati, e con poche munizioni — All'alba io veleggiavo da Montevideo, con soli due legni, dei tre che ne avevimo, non essendo il terzo atto a far fuoco per non esser finito ancora il suo armamento.

Coi due legnetti, armati ognuno d'una caronata da dodici, di quelle prese al naufrago Oscar — noi ci collocammo tra il Cerro e l'isola, bordeggiando; e per uscire dall'incertezza: se l'isola si trovasse in nostro potere o del nemico io fui obligato di mandare a riconoscerla l'ufficiale Clavelli con un piccolo canoto —

Io ebbi la fausta notizia: esser l'isola, nostra, ed il nemico esser stato respinto nel suo attacco di notte —

I bravi nazionali nostri, abbenchè nuovi alle armi, avevano combattuto da valorosi — Non solo avevano respinto il nemico — ma cagionato allo [stesso gravi perdite][59] ed i cadaveri dei soldato di Rosas — galleggiarono per vari giorni nell'acque del porto —