Feci sbarcare subito le munizioni dei due pezzi da 18 — ed un ufficiale con vari artiglieri per il servizio degli stessi —
L'alba stava rischiarando, ed appena terminata l'operazione suddetta — il nemico ruppe il fuoco, e l'isola vi rispose alacremente — Coi nostri legni, io presi il vento alla squadra nemica e l'attaccai pure d'infilata co' miei due cannoncini —
Era però inegualissimo il combattimento — Aveano i contrari due brigantini, e due golette — Tra i primi uno di sedici pezzi di forte calibro — I cannoni dell'isola, che più danno potevano cagionare, non avevano piattaforma — e per fortuna un antico parapetto, semi distrutto — Essi erano malissimo acconciati d'accessori, per esser stati montati in fretta — e peggio di tutto poche munizioni —
Abbenchè non molto grosso il mare, i tiri nostri di bordo erano resi incerti, dal rollare dei piccoli legni — Infine, l'Ufficiale Raffaele, Italiano, — ch'io avevo destinato alla direzione dei due pezzi dell'isola — dopo d'aver esaurite le poche munizioni, s'era coricato coi suoi artiglieri, ed i nazionali, dietro il piccolo e rovinato parapeto, che il nemico fulminava con tutte le sue artiglierie —
I fuochi dell'isola cessati — ed i nostri di bordo, insignificanti — il nemico incominciò a girare i suoi fianchi verso di noi imbossandosi — e già la Palmar con una mitragliata d'un pezzo di lunga portata — m'avea ferito vari uomini sulla tolda, e fra loro il mio assistente Francisco — un bravo mulato — ferito mortalmente nella pancia da un biscaino — ossia palla rotonda di ferro, da metraglie.
Una volta ancora, la fortuna provvide!... Il comodoro Purvis comandante allora la stazione Britannica, in Montevideo, mandò, o venne lui stesso, con una aïola — palischermo — e con una di quelle bandiere, che fermano le tempeste — cioè l'Inglese — Si frammise, e fermò il conflitto — come se avesse toccato i combattenti colla magica bacchetta! Per me e per la Repubblica fu grande ventura!
Da quel momento principiarono le negozazioni, uscì dal porto la squadra nemica — e non più cadette l'isola in potere altrui —
Che magnifico impiego della forza! quando tal contegno, si paragona a quello di certi miserabili potenti, che con un sol cenno avrebbero potuto — o potrebbero fermare fiumi di sangue — Con un sol cenno — potrebbero rialzare popoli caduti, e rintuzzare la mania d'opprimere di prepotenti! Qualunque fossero le ragioni del comodoro Purvis, è innegabile: che vi fu molta generosità cavalleresca da parte sua — per un popolo sventurato, ma prode, ma che, senza dubbio, entrava nella simpatia gentile del filantropo ed onesto figlio d'Albione!
Da quel momento Montevideo conobbe: avere nel Comodoro Inglese, un'amico non solo, ma un protettore.
Il fatto dell'Isola della libertà — il di cui felice risultato, più doveasi alla sorte che al merito nostro — abbenchè nulla si fosse trascurato per difenderla — acrebbe fama, ed importanza alle armi della Republica — comunque insignificante fosse stato il conflitto.