Perchè preteso? Era suo marito.
MASSIMO.
Sicuro. E degno marito. Soltanto non si chiamava Orloff, ma Borkì. Orloff è il nome di una terra. Il signor Borkì aveva tenuto in Odessa una casa equivoca. Arricchitosi, stimò bene di cambiar ditta. Quando morì quattro anni or sono, lasciando centomila lire alla chiesa russa di Ginevra, i giornali di Odessa ne raccontarono la vita ed i miracoli. Lo sapevi?
TOMMY.
Ti avverto che fai proprio quello che occorre per indurmi ad andarci caso mai mi fosse rimasto qualche dubbio.
MASSIMO.
Già. Questo è il rifugio dei poltroni consapevoli. Vogliono poter dire che il male l'hanno fatto per ripicco.
TOMMY.
Se per dugento e cinquanta lire il mese che dai a nostro padre, il quale te le ripaga di sacrosanto lavoro, tu credi di poter spadroneggiare qui dentro!