MARIO.
No, non mi piace.
PAOLO.
Non fa che parlare di me, della nostra giovinezza fraterna. Anche di te parla. Dice….
MARIO.
No, ti prego. E inutile. So che donna è mia cognata e non mi occorrono prove della sua onestà.—Perchè tornare su quelle povere lettere? È così doloroso che tu le abbia conosciute?
PAOLO.
Doloroso!? È doloroso che non seguiti più a piangere un falso parente che mi voleva rubare….
MARIO.
Lascia stare! È morto, e non ti ha rubato nulla.—E se fosse vissuto non ti rubava nulla lo stesso.—Anna ha saputo….