No, no, non pretendo. Vedi bene che sono qui supplichevole, non ti vorrei a forza. Ma senti ancora, senti ancora. Riconosco, sai, quello che hai fatto. Oh te ne saprò rimunerare per tutta la vita. Lo riconosco, non c'è al mondo una donna più santa di te; ma tu devi entrare nell'animo mio e avere qualche pietà anche di me.

ANNA.

Ah, ah!

Ride amaramente.

PAOLO.

Perchè vuoi prolungarmi questo tormento? quando non ci sarà più pericolo, hai detto! Che pericolo c'è? Da chi dipende questo pericolo? Da te? o da me? Che cosa può mutare in noi il tempo? Ti ho sempre amata, ti amo, e guarda, in questo momento ti amo come non ti ho amata mai!—Dammi la mano, la mano soltanto. Dio! Anna! sei tanto bella! E sei mia, sei mia moglie, e il giuramento che mi hai fatto quando ci siamo sposati, non è solamente di fedeltà, ma è di amore. Vieni via, vieni via.

ANNA.

No, no, no.

PAOLO.

No!? Hai paura, eh? di essergli infedele?