Ah no.—Stai qui ora, ora mi senti.—Hai voluto che parlassi, ora parlo…. ora sono io che ti trattengo. Capirai bene che dopo un colloquio come questo, fra te e me è finita—bisogna dunque dirci ogni cosa—io ti ho ascoltato, ti ascolterò ancora se vorrai, ma devi ascoltarmi tu pure. Cosa hai fatto tu per me? Che aiuto mi hai dato? Hai saputo vedere, quando era giusto che tu vedessi? Hai saputo nemmeno sospettare? È bisognato che un uomo morisse…. ma che! nemmeno questo! Quando tu non soffrivi come soffri ora, hai saputo vedere quello che soffrivo io? Ti è parso che il mio dolore fosse il dolore per la morte di un tuo parente! Non hai capito che ero atterrita: mi dormivi accanto e non ti sei accorto che le prime notti mordevo le coperte per non gridare. In un momento vieni a conoscere tutti i fatti. E che cosa sono questi fatti? Che io tua moglie per anni, in silenzio, ho difesa la tua pace, ho compiuto quello che la gente chiama il mio dovere. Allora la tua curiosità si sveglia, e per guadagnare il tempo perduto vuole violentarmi l'anima e penetrarvi giù, giù fino al fondo. Ah, no, Paolo, no: non si fa così, nè per te, nè per me. No, non conviene saper tutto. E non si entra per la gran porta nelle anime; vi si entra a tradimento. Hai voluto spalancarla: ebbene hai visto: non c'è dentro più nulla per te.
PAOLO.
No? hai ragione tu, eh?—Hai ragione tu, è vero, lo riconosco anch'io che hai ragione. Ma il tuo amore non l'ho avuto mai, eh? L'hai detto tu; non l'ho avuto mai il tuo amore? E allora?… Hai ragione tu.—Eppure sai cosa faccio io? Ti scaccio da casa mia!
ANNA, giubilante.
Oh vado, vado, vado, e non ritornerò mai più! E non pregare, sai, e non venire a me. Non ho più forza di avere pietà. Quando ti avrò detto addio, sarò morta per te!
Entra correndo nella sua camera.—PAOLO immobile, esterrefatto aspetta.—ANNA ritorna con cappello e mantiglia, traversa e fa per uscire.
PAOLO.
No, Anna, no, no, no. Anna, no. Per carità aspetta. Siamo pazzi tutti e due. Che sarebbe di noi? Tu mi sei necessaria.
Le si avviticchia.
Non andare, non voglio, sai, resta qui.—Ero pazzo, non andare, vedrai—tutta la vita….