—È detta—mormorò Lysbak fra i denti, e si voltò tutto dall'altra parte.

—Avete scordato il cannocchiale e ve lo riporto.

—Grazie.

La ragazza fece per tornarsene; Lysbak, rapidissimo le prese una mano, poi l'altra, la tenne ferma un istante dirimpetto a sè, la guardò fissamente negli occhi con una tenerezza piena di martirio e le disse:

—Addio, figlia mia.

—Siete voi, padre? Buon viaggio—rispose [pg!191] l'altra con un riso sfrontato e perverso, e via di corsa.

Camminammo un buon tratto senza parlare, poi lo richiesi:

—Le avete detto figlia, vi ha detto padre, come mai ciò?

—È mia figlia, signore; quell'altra donna che avrete visto in casa è mia moglie, la casa è mia.—E dopo un gran silenzio:—Le poverette non possono vivere con me perchè io sono un briacone.

Due ore dopo giungevamo a Gressoney la Trinité.