E come lavorava di voglia, come si era fatto abile al lavoro! Tuttavia, di quando in quando una piccola somma bisognava pur sempre richiederla al cugino, ma questi, Maria Maddalena lo sapeva di certo, così ricco com'era, non dava ad imprestito con interesse e d'altronde la vecchia s'era fatta avara. Maria Maddalena aveva le prove in mano che essa metteva in serbo dei quattrini, Maria Maddalena teneva i conti delle entrate e delle uscite e queste non combinavano mai; ne entrava sempre più che non si spendesse.

La Lena a sette anni era un fiore rosso di melagrano, anzi un melagrano aperto; si tirava i baci delle comari colle sue arie leziose di signora e sopra tutti adorava suo padre il quale poveretto cominciava ad averne gran bisogno di quella adorazione. Infatti, avendo la vecchia tentato un'altra volta di metterlo in guardia contro le troppe spese ed avendone egli tenuto discorso colla moglie, questa gli si era apertamente rivoltata; era stanca infine delle sorde persecuzioni di quella vipera, sapeva bene che suo studio era di guastarla col marito, perchè non aveva portato [pg!204] dote in casa, ma ormai glie le avrebbe dette sul muso le sue ragioni che non era una vita questa.

A Natale ci volle di tutto per ammansarla.

—Abbi pazienza, hai ragione, vedo anch'io che hai ragione, ma non facciamo dispute, che non lo sappia il paese.

E quando essa ebbe promesso di tacere:

—Non basta, questi primi giorni non sapresti celarle il tuo rancore. Tu non fosti mai a Torino, io ho bisogno di un po' di svago, andiamoci insieme e ci porteremo la Lena.

—Ecco come sei tu. Così pensi alle economie!

—Lascia, andrò poi a giornata se occorre, l'estate farò la guida cogli Inglesi, ma ora mi sento stanco, ho paura di ammalare; sono certo che un giretto mi risana.

—Sei tu che lo vuoi, Natale; che si sappia bene che sei tu!

—Sì, sì, non temere.