EMMA.
Quando?
FABRIZIO.
Appena posso. Stasera.
EMMA.
Che penserà Giulio?
FABRIZIO.
Cercherò una ragione. Non oso guardarlo. Se mi fissasse, capirebbe: non saprei trovare una parola per sviarlo. Ma questo avvertimento viene in tempo. Me partito, i sospetti cadono. Doveva finir così. Che ha detto mio padre?
EMMA.
Non so più. Tante cose! Ho veduto subito che sapeva, subito da principio. Mi guardava—mi guardava! Le parole erano riverenti, ma lo sguardo oltraggioso! Poi deve aver minacciato, ma non so più. Che tortura! Lo sanno tutti eh?