Abbia corso a ritroso per tutti quegli eroi.

Le mura dei castelli son corrose ed infrante,

E suvvi ci si abbarbica l'edera serpeggiante,

Son mozzate le torri, i merli son caduti,

Le sale spazïose i bei freschi han perduti,

I camini giganti dall'ali protettrici

Son colmi di macerie, stridon sulle cornici

I più grotteschi uccelli: ma sereni, sicuri,

Più forti che le torri e più saldi che i muri,

Quegli uomini di ferro d'ogni mollezza schivi