E la mente perduta in fantasmi confusi;
Avea smesso di leggere per sonnecchiare, ed era
L'autunno, ve l'ho detto, e per giunta, la sera.
Il libro raccontava storie vecchie e infantili
Di castelli, di fate, di valletti gentili;
Talora licenzioso nei motti, ma coll'aria
Di un nonno che sorrida con malizia bonaria.
È strano come in quelle pagine polverose
L'amore è schietto e tutte le vicende festose!
Si direbbe che il tempo, inflessibile a noi,