È il vento che fa un fremito correr di ramo in ramo,
È una canzon perduta che pel capo ci frulla,
È l'aroma d'un zigaro, è un'ombra, è tutto, è nulla.
È un lembo della veste di persona sottile,
È la pioggia monotona che scroscia nel cortile,
È una poltrona morbida come sera d'estate,
È il sole che festevole picchia alle vetrïate,
È delle cose esterne la varia litania
Che fe' ridere Ariosto e pianger Geremia. —
Stavo dunque soletto, cogli occhi semichiusi