Le mie brune foreste, i miei cento vassalli,
Il mio pennacchio azzurro più mobil di un paleo,
Il dorato orifiamma che va primo al torneo;
Darei per un suo sguardo la salvezza infinita,
E per un suo sorriso, vecchio, darei la vita.
Gerberto.
Tanto l'amate?
Ugo.
Erravo in lontani paesi,
In traccia di venture e d'amor, quando intesi,