O qual tu sia, di nobile lignaggio o di plebeo,

Tu che vesti il pietoso mantello del romeo,

Donde tu venga, il monte a noi ti mandi o il piano,

Dove il passo tu muova, o al vicino o al lontano

Romitaggio, comunque si nomi il tuo signore,

Checchè tu volga in mente o racchiuda nel core,

Entra e riposa. È questa la tua casa e il saluto

Festoso essa ti porge — Fratello, il benvenuto. —

Ugo.

Nobil donzella, e voi che le fate corona: