Nella Turandot del Gozzi una fiera principessa chinese propone tre enigmi al principe Calaf. I tre enigmi si avvolgono intorno alle parole Sole — Anno — Leone d'Adria. Di questi tre enigmi lo Schiller non ne conservò che uno: l'Anno, ed agli altri sostituì del proprio l'Occhio e l'Aratro. Il Maffei, traducendo lo Schiller, mutò la tessitura ma non il soggetto dei tre indovinelli, due dei quali l'Occhio e l'Aratro, sono gli stessi che, in veste diversa, Diana d'Alteno propone ad Ugo di Monsoprano. — All'enigma dell'Anno l'autore del Trionfo d'Amore, per maggior chiarezza, sostituì quello del Pensiero.
Le sciarade, come li chiama il cronista, e delle quali lo stesso cronista vorrebbe attribuire il privilegio esclusivo ai signori Meilhac e Halévy, avevano dunque ricevuto il battesimo scenico e letterario sotto il patronato di nomi abbastanza illustri, quali sono quelli del Gozzi, dello Schiller, del Maffei e del Gazzoletti.
Scena IV, pag. 87.
“Cento cavalli
“Partiranno domani, con ricchi doni e molto
“Giubilo di concenti....„
Archambaud, signor di Bourbon, si dispose a far visita al conte di Nemours e dà gli ordini opportuni:
“Cent cavalier serem, ses plus,
“Quatr'escudiers aura chascuns;