Io, per quanto mi tocca, vi domando licenza

Di non essere un genio in spirito e presenza.

Sarò docile, assidua, piena di buon volere,

Tenterò che sull'arte non soverchi il mestiere,

E se dai vostri applausi avrò lena e coraggio,

Se non le penne al dorso ed alla fronte il raggio,

Me ne verrà maggiore fiducia di me stessa

E di future glorie la feconda promessa.

D'altronde, non vi pare che ormai troppo sovente

Noi s'inneggi al passato a danno del presente?