Le labbra smorte e gli occhi lucidi ed il rilievo

Ossuto delle guancie scarne, e il fronte sudato.

Pensavo le accoglienze festose al neonato

E le prime poppate colla famiglia in giro

Estatica al miracolo. Che tristezza il respiro

Faticoso di un bimbo che ha la febbre! Ma in fasce

L'uomo ha vicende rapide, agonizza e rinasce

In poche ore. Solo quella fossa mi dava

Paura. — Se tornassi, se spianassi la cava

Terra? — Me ne pigliavano dei desiderii acuti