Vecchio, sei grande e nobile, come nessun fu mai.
Dirò superbo un giorno: lo vidi e gli parlai.
La tua grave parola fu quella di un veggente.
Sì, le tue sagge norme le terrò fisse in mente.
Però la mia fortuna alla tua non somiglia:
Tu avesti in sorte un nome, un tetto, una famiglia.
Fu la scuola di un padre che t'educò alla vita,
E sprone alle grandi opere fu la grandezza avita.
L'armi, pria che un cimento, ti furono un trastullo.
Io crebbi solo — un orfano, no, non è mai fanciullo