«Le notizie dell’Uruguay sono che Servando Gomez è stato battuto da Garibaldi e Baez. Di 1200 uomini di cavalleria e 300 fanti ne ha perduti 500; 250 furono trovati morti sul campo nella prima sortita, e 124 la seconda; quattro carri pieni di feriti furono presi due giorni dopo. Garibaldi aveva 200 uomini; ebbe 33 morti e 53 feriti, tra i quali ultimi quasi tutti gli ufficiali. Baez ebbe 18 uomini resi inabili all’armi. Il generale Medina arrivò al Salto il 9 febbraio con 280 uomini.»

[88]. Vedi i Nri 23 e 30 luglio, e 3, 6, 10, 13, 17 agosto 1847 di quel giornale.

[89]. Giovane allora, ora è il commendatore Giuseppe Bertoldi, membro del Consiglio superiore dell’Istruzione pubblica. Noi riproduciamo qui tutto il suo Inno non tanto come saggio della sua facoltà poetica, quanto come un documento storico, che fa al tempo stesso bella testimonianza dell’antico e generoso amor patrio del poeta:

Beato l’uom che al gemito

Della sua patria oppressa,

Poichè di molti secoli

L’onta pesò sovr’essa,

Si sveglia, e il formidabile

Suo brando impugna in nome del Signor!

E pien della magnanima