Si cruccia di non potere aiutar la Polonia insorgente, II, 333; dà il consenso per una spedizione in soccorso dei Polacchi, II, 335; è invitato dagli Inglesi ad andare nel loro paese, II, 338; è visitato a Caprera dai signori Chambers per deciderlo al viaggio, II, 342; riceve splendide offerte di ospitalità, II, 344; una lettera del signor Thornton Hunt lo avvisa non dispiacere al governo inglese s’effettuasse il progettato viaggio, II, 344; riceve offerte di ospitalità, II, 346; decide il viaggio e va a Malta, II, 346; tocca Gibilterra e sbarca a Southampton ricevuto splendidamente, II, 349; è ospitato dal signor Seely all’isola di Wight, II, 351; suo soggiorno a Wight, II, 351; visita Portsmouth, II, 352; entra in Londra ospitato dal duca di Sutherland, II, 353; suo soggiorno in Londra, II, 357; banchetto con Herzen e Mazzini, II, 359; gli viene conferita la cittadinanza londinese, II, 362; ragioni principali della sua partenza, II, 366; è consigliato al riposo dal dottor Fergusson, II, 374; è consigliato a partire, II, 375; non cede che alle parole del signor Gladstone, II, 376; la notizia della sua partenza scontenta le popolazioni, II, 381; a Chiswick depone una corona sulla tomba di Foscolo, II, 385; parte da Londra per Clifden Park, II, 386; tocca Bristol, a Weimouth visita la squadra, e per Exeter e Plimouth smonta a Penquite Par, II, 388; manda un proclama al popolo inglese, II, 388; a Fowey s’imbarca per l’Italia, II, 388; giunge a Caprera, II, 390; conclusioni generali sul suo viaggio, II, 391.
Lascia Caprera e si porta ad Ischia per preparare una spedizione sotto gli auspicii di Vittorio Emanuele, II, 393; ragioni dell’impresa, II, 393; comincia i preparativi della spedizione, II, 400; gli fallisce l’impresa, II, 403; si divide dal Guerzoni, II, 405; parte per Caprera, II, 407: venuto il 1866 riceve il comando dei volontari, II, 411; i quali gli vengono organizzati dal governo, II, 412; sue relazioni col governo d’Italia intorno ai volontari e alla guerra, II, 416; lascia Caprera e per Genova va in Lombardia a capo dei suoi, II, 423; tocca Como, Monza, Varese, Gallarate, Lecco e Bergamo, ove ordina le sue genti, II, 424; da Brescia muove verso Salò con parte delle truppe, II, 425; abbandona le posizioni del Lago d’Idro, del Caffaro e di Monte Suello per protegger Brescia, II, 426; rimarcia verso il Trentino, II, 427; al combattimento di Monte Suello, II, 430; è ferito, II, 431; al combattimento di Vezza, II, 432; conclusioni generali sulla condotta del primo periodo della guerra nel Tirolo, II, 434; porta il quartier generale a Bagolino, II, 443; scaramuccie di Lodrone e Darzo, II, 444; porta il quartier generale a Storo, II, 445; a Condino, II, 446; s’impadronisce di Ampola, Monte Notta e Monte Giovo, II, 451; a Bezzecca, II, 451; a Cologna si accinge alla presa di Lardaro, quando gli giunge la nuova dell’armistizio, II, 458; conclusioni generali sul suo operato nel Trentino, II, 459; si ritira dal Tirolo, II, 462.
Si prepara a sciogliere il voto a Roma, II, 463; dà opera a far sorgere centri rivoluzionari a tal uopo, II, 465; va a Firenze, II, 466; prosegue per Venezia, II, 467; tocca Bologna e Ferrara, II, 467; partito da Venezia passa per Chioggia, Treviso, Udine, Palmanuova, Belluno, Feltre, Vicenza e Verona sempre con Roma sul labbro, II, 468; battezza un bambino, II, 469; passa in Lombardia e Piemonte, tocca Mantova e si riduce a San Fiorano, II, 470; il centro d’insurrezione romano lo riconosce generale della futura insurrezione, II, 472; giunge a Firenze e prende stanza a Castelletti, II, 475; riceve due delegati del Centro Nazionale Romano che lo invitano all’azione, II, 475; ordina il primo tentativo d’invasione negli Stati romani, II, 475; va a Monsummano per Pescia, Montecatini, Castelfranco e Lucca, II, 478; fusisi i Comitati romani d’insurrezione si prepara all’azione, II, 479; a tal uopo va a Vinci, Siena, Montepulciano, Orvieto e Rapolano, II, 481; assiste in Ginevra al Congresso internazionale della pace, II, 482; torna in Italia per Belgirate e Genestrello, II, 486; invitato all’azione fa un proclama ai Romani, II, 486; tocca Firenze ove trova ostacoli alla sua impresa, II, 487; è invitato dal governo a ritirarsi a Caprera, II, 488: ordina le sue genti ai confini pontificii, II, 489; ove volge i suoi passi, toccando Arezzo e Sinalunga, II, 491; qui è arrestato dal governo italiano, e per Firenze e Pistoia condotto prigione ad Alessandria, II, 492; manda un proclama agl’italiani invitandoli ad aiutare l’impresa di Roma, II, 493; è ricondotto a Caprera, II, 494; invia una lettera al Crispi intorno alla questione romana, II, 495; i tentativi d’invasione de’ suoi volontari lo crucciano di non poter esser fra loro, II, 496; a Caprera è posto sotto la sorveglianza di una squadra di guerra, II, 503: Canzio si accinge a liberarlo di prigionia, II, 505; fugge e ripara in Sardegna, II, 508; giunge a Vado sul continente, II, 511; sotto finto nome va a Livorno, di là per Empoli a Firenze, II, 511; non piegando nè ai consigli nè alle minaccie del governo, parte e sconfina a Passo Corese, II, 514; giunge a Terni, II, 514; ordina e mette in posizione le sue genti, II, 518; a Monterotondo, II, 519; cadono in suo potere Viterbo, Frosinone e Velletri, II, 523; tocca Fornuovo e Castel Giubileo, II, 524; marcia su Roma, poi volge fino a Ponte Nomentano, II, 525; alcuni cattivi elementi mandano in dissoluzione il suo esercito, II, 527; l’intervento francese cresce le difficoltà della sua impresa, II, 530: crede necessario marciare su Tivoli, II, 531; dà le disposizioni per la marcia, II, 533; muove su Tivoli, II, 536: combattimento di Mentana, II, 538; sua ritirata, II, 548; a Figline il governo d’Italia l’arresta, II, 549; è tratto prigione al Varignano, torna a Caprera, II, 552; rompe il suo lungo silenzio con un proclama agli Spagnuoli, II, 552; offre il suo braccio alla Francia, II, 554; sbarca a Marsiglia e giunge a Tours, II, 565; riceve il comando dei Corpi franchi, II, 557; dopo gli scontri di Genlis e Saint-Jean de Losne muove su Autun, II, 560; i suoi battono il nemico a Châtillon-sur-Seine, II, 563; muove su Dijon, II, 564; prende posizione a Lantenay, vince a Prenois, II, 564; tenta infruttuosamente un attacco su Dijon, II, 565; rientra in Autun, II, 567; batte il nemico alle fazioni di Saint-Martin e Saint-Symphorien, II, 568; sue fazioni di concerto al generale Bourbaky, II, 570; scontri fortunati di Montbard, II, 571; occupa Dijon: le tre giornate di Dijon, II, 572; alla fazione di Pouilly la sua gente s’impadronisce di una bandiera nemica, II, 575; fa un proclama lodando i suoi soldati del valore dimostrato, II, 576; porta il quartier generale a Mondaine, II, 577; ritirata su Autun e di là su Lione, II, 578; si porta a Bordeaux all’Assemblea Nazionale, II, 579; torna a Caprera, II, 579; sua campagna nei Vosgi: conclusioni generali, II, 579.
Suoi ultimi anni, II, 585; scrive all’avvocato Petroni intorno all’Internazionale, II, 588; si porta a Roma a proporre l’incanalamento del Tevere, II, 589; è lieto dell’assunzione al governo della Sinistra, II, 590; torna a Roma per avversar la Sinistra e il Depretis, II, 590; si mette a capo della Lega della Democrazia, II, 591; accetta una rendita dallo Stato, II, 593; è dichiarato nullo il suo matrimonio colla marchesa Raimondi, II, 595; sposa la signora Francesca Armosino, II, 598; va a Genova a protestare per l’arresto di Canzio, II, 599; quindi a Milano per la commemorazione di Mentana, II, 599; va ad Alassio a ristabilirsi in salute, II, 601; protesta energicamente contro la politica francese nella questione di Tunisi, II, 601; a questo proposito manda una lettera al giornale La Patria, II, 603; per la commemorazione dei Vespri Siciliani va a Napoli, II, 603; e per le Calabrie, riposando a Catanzaro e passando per Messina, giunge a Palermo, II, 605; fa un proclama alla città di Palermo, II, 606; torna a Caprera, II, 607: sua morte, II, 607; onoranze tributategli in Italia e all’estero, II, 610; ultime sue volontà, II, 613: l’Eroe e il Capitano, II, 618; il Patriotta e l’Umanitario, II, 627; l’uomo privato, II, 638; tutto l’uomo, II, 657.
Garibaldi Manlio, II, 596, 609.
Garibaldi, Maurizio, I, 65.
Garibaldi Menotti; sua nascita, I, 99; a Caprera, I, 403; a Palermo, II, 300; ad Aspromonte, II, 322; a Londra, II, 348; ad Ischia, II, 401; nel Trentino, II, 454, 456; a Mentana, II, 481, 498, 518, 525, 535; alla campagna dei Vosgi, II, 561, 568, 577; a Palermo, II, 607; gli muore il padre, II, 609.
Garibaldi Michele, I, 10.
Garibaldi Raimondi Rosa. Vedi Raimondi Garibaldi Rosa.
Garibaldi Ricciotti; sua nascita, I, 202; a Londra, II, 348, 390; nel Trentino, II, 456; nei Vosgi, II, 561, 563, 571, 575; gli muore il padre, II, 609.